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Lewis Pullman sta vivendo il suo anno d’oro, tra celebrità, lavoro e amore

Viso pulito, sorriso rassicurante, talento naturale: Lewis Pullman è uno dei volti della nuova Hollywood. A 33 anni, il nepobaby (figlio di Bill Pullman, con cui si riunirà davanti alla macchina da presa per Balle spaziali 2) ha trovato la sua strada e non solo sentimentalmente (è fidanzato con Kaia Gerber, divina come mamma Cindy Crawford), ma anche professionalmente. Ha già presentato le nomination dei Premi Oscar 2026 e ha in uscita il musical storico Il testamento di Ann Lee, dove interpreta il fratello gay della predicatrice con il volto di Amanda Seyfried, in sala dal 12 marzo dopo l’anteprima mondiale alla Mostra del cinema di Venezia.

Searchlight Pictures//Universal

Il “Bob” del cinema

È buffo che negli ultimi due film (o meglio blockbuster) il suo personaggio si chiami Bob (un equivalente del nostro Mario Rossi, per capirci), un nome che vorrebbe essere il più anonimo e generico possibile. Sì, in entrambi i casi passa – almeno inizialmente – inosservato: sia in Top Gun – Maverick che in Thunderbolts* appare come il ragazzo della porta accanto, niente a che vedere con il fascino sfacciato di Glen Powell, ad esempio. Il collega, nel sequel con Tom Cruise, è spavaldo ed egoriferito, mentre Lewis Pullman si muove in sordina, quasi in punta di piedi ma lo sanno tutti quanto vale.

Prima di rivederlo in Avengers: Doomsday proviamo a conoscerlo meglio: già protagonista delle serie Outer Range e Lezioni di chimica, è anche un musicista, il batterista della band Atta Boy (ma ammette di non cavarsela bene con il canto).

Pur essendo figlio d’arte, fin da piccolo ha imparato a rimboccarsi le maniche lavorando nel ranch di famiglia in Montana. Si è laureato e ha iniziato a lavorare in un rifugio per senzatetto ad Asheville, quindi non si può dire che abbia avuto fin da bambino il pallino per la recitazione. Ha sempre amato comunque il gioco di squadra e forse per questo funziona tanto nei progetti corali.

Proprio quest’anno produrrà il primo film, Wishful Thinking con Maya Hawke, e apparirà nell’adattamento di Remarkably Bright Creatures con Sally Field. E rivela che il momento di svolta della carriera è proprio quello in cui si è invece sentito maggiormente demoralizzato: gli avevano detto che avrebbe ottenuto la parte del protagonista nella serie The Good Doctor ma poi è andata a Freddie Highmore. Se l’avesse ottenuta probabilmente non sarebbe esploso al cinema come invece è successo.

Valerie Terranova//Getty Images

La popolarità del padre, comunque, lo ha influenzato moltissimo, specialmente dopo Independence Day (dove interpreta il Presidente degli Stati Uniti), anche se da bambino non capiva perché la famiglia non mangiava spesso al ristorante. Ogni volta che succedeva, qualcuno s’intratteneva con Bill, ma lui da piccolo desiderava solo dire a tutti che meraviglioso padre avesse. L’influenza maggiore, però, è stata quella della madre, una donna che ha saputo mantenere la calma anche nei momenti di caos e gestire il menage familiare con grande dignità e forza.

E riguardo al suo stile? Ha confessato di possedere circa 150 magliette ma di indossare sempre le solite 20, su un paio di comodi jeans e con gli stivali. Di tanto in tanto si diverte a seguire le indicazioni dello stylist per i red carpet, ma non si sente completamente a suo agio. Tutto è cambiato da quando ha al suo fianco Kaia, con cui ha fatto il debutto di coppia proprio al festival di Venezia della scorsa edizione, lasciandosi persino andare a effusioni pubbliche. E chissà cos’altro riserva il futuro a questa star in continua ascesa.

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