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Sinner in scioltezza contro Moutet: vince 6-1 6-4, ora gli ottavi contro Michelsen

Jannik Sinner è un uomo in missione. Ha ben chiara la meta, e ancora di più il percorso e lo ha dimostrato contro Corentin Moutet, funambolico mancino francese che, nonostante la mano educata in grado di mettere in difficoltà i migliori, ha dovuto arrendersi alle randellate del numero 2 al mondo. Centrato, preciso, implacabile, servizio, dritto, rovescio. Presto e bene, 6-1 6-4 in un’ora e 11 e avanti il prossimo. Che si chiama Alex Michelsen e stasera alle 21 proverà a mettersi di traverso sulla strada dei quarti di finale, tappa importante per rosicchiare altri punti a Carlos Alcaraz nella scalata verso la vetta. L’uscita di scena prematura dello spagnolo al terzo turno contro Sebastian Korda gli ha aperto la strada per la rincorsa al numero 1 che Carlitos gli ha strappato alla fine della scorsa stagione. L’altoatesino adesso, con gli ottavi di finale conquistati, ha rosicchiato altri 50 punti ed è salito a 11500, distante 2090 punti dal numero uno. Il campione di Murcia, però, non può guadagnare più nulla a Miami, mentre il nostro ne può incamerare ancora 900 e puntare a mettere la freccia già a Montecarlo, dove Carlitos ha una cambiale da 1000 punti in scadenza. Moutet si presenta in campo col fioretto, Sinner con il cannone. Sfida impari, di colpi e di fisico. Soprattutto nel primo set in cui spesso i traccianti della volpe in rosa quasi strappano la racchetta di mano al francese. L’azzurro chiude il primo parziale 6-1 in 26 minuti, con un doppio break nel quarto e nel sesto game con 4 ace e l’88% di punti con la prima. Nel secondo set Moutet si fa più pericoloso, spezza il ritmo di Jannik che però non va mai in affanno e si permette anche un gesto di fair play nel 4° game, concedendo un punto a Moutet ammettendo di aver toccato una palla. Quasi va in difficoltà, da 40-13 a 40-30 e poi ai vantaggi, ma alla fine tiene il servizio per il 2-2. Subito dopo l’azzurro ha tre palle break ma da 0-40, complice qualche leggerezza di troppo, permette al francese di rientrare. Vagnozzi e Cahill dal box lo incitano, meglio evitare di stare troppo in campo e permettere al mancino di carburare, Jannik ubbidisce e alla fine strappa la battuta al rivale, 3-2, subito confermato per il 4-2. Moutet vuole fare un po’ di show, Sinner vuole andare a casa presto e sta al gioco, ne viene fuori un game divertente, tra smorzate e recuperi al limite in cui l’azzurro sale 5-3 e chiude 6-4 con uno schiaffo al volo, diventando l’uomo con più set consecutivi vinti nei Masters 1000: 26 contro i 24 di Novak Djokovic.

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