Federico Cinà si prende la prima vittoria a livello Slam: sconfitto Opelka in cinque set

Una giornata memorabile per il classe 2007, che si è reso protagonista di un match sensazionale contro il gigante americano
Foto di Ray Giubilo
Arriva sui campi del Roland Garros la prima vittoria di Federico Cinà nel tabellone principale di un torneo dello Slam! Il giovane e talentuoso classe 2007 è riuscito a venire a capo di una partita complicatissima contro Reilly Opelka, imponendosi con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-2, 6-7, 6-4 in poco meno di tre ore e mezza di gioco. Se il talento e la capacità di Cinà non sono mai stati in discussione, questa partita ha restituito anche un giocatore maturo sul piano della tenuta nervosa, capace di vivere le diverse fasi dell’incontro e capire il momento migliore per affondare il colpo. Al prossimo turno ci sarà uno tra Stan Wawrinka e Jesper De Jong – subentrato al posto di Arthur Fils – e in entrambi i casi il classe 2007 non parte certamente sconfitto e può provare a dire la sua.
Come era prevedibile anche alla vigilia, il gioco di Opelka non permette a Cinà di entrare rapidamente dentro il match. Pochi scambi e un servizio difficile da decifrare sono la cifra dell’americano, due caratteristiche non semplici da contrastare per chi si trova all’esordio assoluto a livello Slam, con anche una buona dose di ansia che blocca il braccio. Da qui l’andamento del primo setè piuttosto regolare, con Cinà che non riesce mai lungo tutto il parziale a essere aggressivo in risposta e con Opelka che alla prima occasione utile si inventa una demi-volée delicatissima che gli consente di realizzare il break decisivo e salire sul 4-2.
Nel secondo set Cinà ha il vantaggio di servire per primo e partire quindi avanti nel punteggio. Nel sesto gioco arrivano le prime due palle break per l’azzurro, sapientemente annullate dal gigante americano grazie a due ace. Tuttavia, il turning point dell’incontro è senza ombra di dubbio il nono game, con il punteggio sul 4-4: Cinà si trova sotto 15-40 nel proprio turno di battuta e un break spedirebbe Opelka a servire per il set. ‘Pallino’ salva complessivamente cinque palle break e nel game successivo è lui a portarsi sullo 0-40 e ad avere tre set point. Salvata la prima, l’americano commette doppio fallo e cede così servizio e set, un set pari. La seconda di servizio di Opelka è diventata senza dubbio più attaccabile, con appena il 50% dei punti portati a casa e una prima di servizio entrata ‘solo’ nel 61% dei casi.
L’inerzia del match è ora completamente ribaltata rispetto al primo set e mezzo, e Cinà sembra essere pienamente in controllo. L’azzurro infatti è stato bravo a cavalcare la cresta dell’onda, e in avvio di terzo set strappa nuovamente il servizio ad Opelka e si porta così rapidamente sul 3-0, mettendo una seria ipoteca sul parziale. L’americano ora inizia ad essere più falloso anche sul lato del dritto, affidandosi più alla potenza del suo braccio che a cercare una strategia che possa mettere fuori gioco l’avversario. Un secondo e definitivo break viene realizzato da Cinà nel corso dell’ottavo gioco per il 6-2 finale in favore dell’azzurro, che ora si trova a un solo set dalla prima vittoria a livello Slam.
Tra tutti quelli giocati, il quarto è sicuramente il set più equilibrato. Se infatti Cinà ha capito come rispondere, dal canto suo Opelka è riuscito a decifrare il gioco ordinato e di ritmo proposto dall’azzurro. L’americano concede solamente cinque punti nei primi cinque turni di battuta – di cui tre di questi nel quarto gioco – concedendo quindi ben poco a ‘pallino’, che dal canto suo salva una pericolosissima palla break nel corso del nono game con un meraviglioso rovescio lungo linea. Si arriva così al tie-break, e come accaduto nel terzo set è Cinà a tentare il primo allungo realizzando un mini-break nel terzo punto e portandosi poi sul 4-1 tenendo entrambi i punti al servizio. Opelka ha recuperato il mini-break sul 4-3 con una palla corta – dopo tante che ne ha sbagliate nel match – scaricando la pressione sul giovane avversario. Pressione che si fa sentire, e sul 5-5 arriva il mini-break decisivo per l’americano che chiude poi al servizio e porta il match al quinto e decisivo set.
Una volta di più Cinà dimostra tutta la sua maturità, andandosi a prendere immediatamente il break di vantaggio nel primo quinto set della sua carriera. Non era facile scrollarsi di dosso quel pizzico di delusione per essersi trovato avanti 4-1 nel tie-break e non aver chiuso, ma l’azzurro ha mostrato di abbinare a un grande talento una testa notevole. Opelka prova a rientrare nel corso del sesto gioco e si procura un’altra palla break, ma non riesce a trasformarla con il dritto che termina lungo di molto. Senza ulteriori colpi di scena, Cinà conserva il vantaggio acquisito e si ritrova così a servire sul 5-4: la tensione alle stelle non permette alla prima di entrare e si ritrova subito sotto 0-40, si porta sul 40-40 grazie a un ace, una prima vincente e una volee e poi chiude al primo match point sull’errore di dritto di Opelka.




