Mercato? Intanto ci pensano Ferguson e Dovbyk: la Roma vince facile a Lecce

Più forte dell’emergenza. A Lecce la Roma si rialza dopo il ko di Bergamo con l’Atalanta balzando al quarto posto a quota 36 ad un punto dal Napoli. In fondo ad un match intenso e ben giocato, la squadra di Gian Piero Gasperini, trascinata da Cristante e Dybala, ha piegato i padroni di casa con un gol per tempo dei due discussi centravanti in organico: prima Ferguson (al terzo gol in Serie A), poi Dovbyk (che qualche minuto dopo la rete si è pure infortunato di nuovo alla coscia). Una vittoria che riporta il sereno sotto il cielo di Trigoria dopo 4 sconfitte (di cui 3 fuori casa) nelle precedenti 6 gare, mentre ai salentini restano solo i rimpianti per un’occasione nitida sprecata da Pierotti nel secondo tempo che avrebbe potuto cambiare la storia della partita.
CHE JOYA In piena emergenza con solo 13 giocatori di movimento disponibili, Gasp ha dovuto fare meno anche di Soulé (affaticamento) a poche ore dal match e ha schierato Cristante trequartista piazzando El Shaarawy esterno sinistro a tutta fascia. Contro la squadra dell’ex Di Francesco, squalificato e sostituito in panchina da Del Rosso, la Roma ha trovato il gol al 14’ al culmine della prima vera azione ragionata: poi Dybala, ispirato con un filtrante da Cristante, ha servito un ottimo pallone per Ferguson, che ha controllato la sfera al limite dell’area e tirato repentinamente col destro sorprendendo Falcone. Forti del vantaggio, gli ospiti hanno controllato meglio le sfuriate della squadra di casa (che mai sono arrivati al tiro) e, ruotando sempre attorno al “faro” Dybala, si sono portati nei sedici metri con un gioco verticale piuttosto efficace. Dopo la rete annullata per fuorigioco a Pisilli al 38’, vicino al gol è andato ancora Ferguson al 41’ con un destro che Falcone ha respinto di piede.
CHI SI RIVEDE Nella ripresa, Gasp ha mantenuto l’assetto dei primi 45’, mentre Del Rosso ha sostituito subito Banda con N’Dri. L’inedita difesa giallorossa formata da Ghilardi, Ziolkowski e Celik si è mostrata comunque attenta nelle chiusure. Semmai è stato Koné a palesarsi in un’occasione superficiale, perdendo un pallone prezioso a centrocampo e mettendo nelle condizioni il Lecce di pareggiare i conti, ma è stato appunto Pierotti a graziare tutto solo al centro dell’area la Roma svirgolando il perfetto assist di N’Dri dalla destra (in sostanza un rigore in movimento). Gasperini ha deciso così di lanciare nella mischia Tsimikas e Dovbyk al posto di El Shaarawy e Ferguson, laddove pochi minuti gli avversari hanno replicato con Stulic per Camarda e Gorter per Ramadani. La partita si è accesa e proprio quando si è fatta più potente il pressing del Lecce la Roma ha colpito ancora in mischia: al 26’, il tiro-cross di Pisilli è stato deviato in fondo al sacco da Dovbyk, il cui ultimo acuto risaliva al 29 ottobre scorso contro il Parma. Ultimi minuti incandescenti prima del fischio finale (Cristante, ammonito, salterà il Sassuolo): Roma in festa e Lecce fermo a quota 17 punti.




