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Fondi dal ministero per il recupero del carico della nave romana inabissata nel mare di Gallipoli

GALLIPOLI/LECCE – Un importante stanziamento pari a 780 mila euro saranno destinate dal Consiglio superiore dei Beni culturali nell’ambito del programma triennale dei lavori pubblici per il progetto relativo allo scavo e al recupero urgente del carico e la messa in sicurezza del relitto della nave oneraria a largo di Gallipoli.

Si tratta di una parte consistente delle risorse (su un totale di 870 mila euro) previste per il triennio 2025-2027 a favore del patrimonio storico della provincia di Lecce. La notizia è stata resa nota in queste ore dal deputato salentino di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo che ha precisato come la restante quota dello stanziamento, pari a poco più di 92 mila euro sono invece stati destinati per il progetto della “Città parallela” per la valorizzazione del cimitero monumentale di Lecce.

I fondi messi a disposizione del dicastero dei Beni Culturali, retto dal ministro Alessandro Giuli, saranno impiegati nel programma di recupero e valorizzazione del carico di un’antica nave romana e nel piano di messa in sicurezza del relitto che giace nei fondali al largo tra Gallipoli e Mancaversa, non lontano dalla zona costiera della Baia del Pizzo.

Nel sito nei pressi di Posto li Sorgi, sin dal 1991, sono stati individuati i resti lignei della nave, lunga circa una ventina di metri e di due gruppi di ancore in ferro. Si tratta secondo gli studi e le verifiche subacquee effettuate nel corso degli anni di relitto di nave oneraria romana, risalente presumibilmente al I secolo a.C., o comunque alla tarda antichità, individuata al largo di Torre Sinfonò nelle acque a sud di Gallipoli, a una profondità di circa 40 metri. Il sito si presenta con un carico di centinaia di anfore che ancora oggi disegnano la sagoma dell’antico mercantile.

Il relitto posizionato su fondali profondi è caratterizzato proprio da un grande accumulo di anfore, che testimoniano la rotta commerciale dell’antico periodo. Forse a causa di una tempesta o di un attacco il vascello romano è poi colato a picco sui fondali con tutto il carico. Trasportata migliaia di anfore piene di vino che probabilmente, come ricostruiscono e ipotizzano storici e archeologi, erano destinate a raggiungere le coste della Francia o della Spagna.

Il ritrovamento rappresenta una testimonianza significativa del commercio marittimo antico nell’area ionico-salentina. La zona costiera di Gallipoli e del Salento era un punto di passaggio nevralgico per il commercio marittimo romano, soggetto però anche al rituali naufragi delle navi da carico dovuti alla conformazione della costa e alle condizioni meteo-marine

Come spiegato anche dal professor Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia presso l’Università di Foggia, negli anni addietro, siccome le anfore venivano collocate una sull’altra ed erano alcune migliaia, quelle che si trovavano nella parte superiore dell’imbarcazione si sarebbero staccate e poi piovute su ciò restava del battello, ricoprendolo.

A causa della profondità e della natura del sito i relitti come quello della nave oneraria tra Gallipoli e Mancaversa sono spesso oggetto di monitoraggio da parte della Soprintendenza per la tutela del patrimonio culturale subacqueo. In seguito a una inchiesta sul ritrovamento di antichi reperti archeologici in Puglia proseguono le indagini dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Bari, che anche in quella zona con il supporto degli esperti hanno compiuto diverse indagini subacquee. In quel tratto di mare vige un’ordinanza di polizia marittima che vieta ancora l’immersione e la sosta di natanti.

“Accolgo con grande favore lo stanziamento da parte del Consiglio superiore dei Beni culturali di oltre 870 mila euro per il triennio 2025-2027 a favore del patrimonio storico della provincia di Lecce, nell’ambito del Programma Triennale dei lavori pubblici per il patrimonio culturale italiano” commenta Saverio Congedo, “tali risorse saranno ripartite con 780 mila euro per il progetto Scavo e recupero urgente del carico e messa in sicurezza del relitto della nave oneraria a largo di Gallipoli, e i restanti 92 mila e 400 euro per il progetto ‘La Città parallela: progetto di valorizzazione cimitero monumentale’ di Lecce. Ringrazio il Governo Meloni e in particolare il ministro Giuli per questo importante stanziamento in favore del territorio salentino che sarà utile a tutelare e valorizzare il nostro patrimonio artistico e ad attrarre nuovi visitatori”.

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