Criticità a Predazzo: il punto di ascolto Milano Cortina del SIM Carabinieri sommerso dal malcontento dei colleghi

Roma. Il SIM Carabinieri dà voce ai numerosi colleghi che, in questi giorni, stanno sommergendo di segnalazioni il nostro punto di ascolto “Milano Cortina”, portando alla luce importanti criticità in merito alla gestione logistica e dei pasti presso la struttura “ex Maneggio” di Predazzo. Negli ultimi giorni lo sportello sindacale sta ricevendo una vera e propria marea di mail e testimonianze che descrivono una situazione non più sostenibile sotto il profilo organizzativo e qualitativo del servizio, evidenziando un disagio che richiede risposte immediate.
Le principali criticità riguardano:
- necessità di verifiche urgenti dei locali, anche sotto il profilo igienico-sanitario;
- assenza di una reale possibilità di scelta nei pasti, con un’unica opzione disponibile per portata;
- carenza di prodotti freschi, come la frutta, spesso sostituita esclusivamente da prodotti industriali;
- modalità di distribuzione dell’acqua ritenute inadeguate (tramite brocche spesso tiepide). In un contesto di tale rilievo internazionale, appare necessaria la fornitura di acqua in confezioni individuali per ogni operatore.
Il SIM Carabinieri tiene a precisare che molte delle problematiche segnalate sono state già affrontate e in parte risolte grazie ai rapporti diretti e collaborativi con i comandanti locali. Per questa disponibilità e concretezza, all’Arma dei Carabinieri va riconosciuta l’attenzione dimostrata verso il proprio personale. Al contempo, il Sindacato desidera esprimere pieno riconoscimento per il lavoro e la dedizione dei volontari il cui spirito di accoglienza verso la “macchina olimpica” è encomiabile. È tuttavia evidente che la generosità dei volontari non può e non deve sopperire a carenze che derivano da una pianificazione logistica e contrattuale a monte che presenta evidenti lacune. Le segnalazioni dei nostri iscritti non possono essere considerate episodi isolati, ma evidenziano criticità strutturali figlie del mancato coinvolgimento delle sigle sindacali nelle fasi di pianificazione di vitto e alloggi. Un confronto preventivo avrebbe certamente evitato i disagi attuali.
Il SIM Carabinieri chiede pertanto con urgenza:
- un approfondimento immediato sulle modalità di gestione e somministrazione dei pasti a Predazzo;
- l’adozione di interventi correttivi strutturali definitivi;
- l’apertura di un tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali per garantire standard dignitosi.
L’efficienza del servizio passa inevitabilmente dalle condizioni di vita e di impiego garantite al personale. Su questo punto, il SIM Carabinieri continuerà a vigilare con determinazione per dare risposte concrete a ogni singolo collega.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE
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