Le Olimpiadi Invernali 2026, in diretta: short track, staffetta mista d’oro; Arianna Fontana ai quarti nei 500 m; fondo, italiani ko nella sprint; combinata, Goggia cade nella libera, Pirovano terza

Per Arianna Fontana 5 possibilità di medaglia
(Gaia Piccardi) E chi la ferma più, la Lollo? Il pattinaggio di velocità ha cancellato lo zero di Pechino 2022 nella casella degli ori già il primo giorno grazie al colpaccio di Francesca Lollobrigida nei 3000, distanza su cui quattro anni fa in Cina era stata argento. L’appetito vien mangiando: a 35 anni la Lollo vorrebbe lasciare un graffio sul ghiaccio dei suoi ultimi Giochi anche nei 5000 (giovedì) e nella mass start (sabato 21), per migliorare il bronzo cinese.
Ma sotto il cappuccetto aderente dello speed skating azzurro non c’è solo il sorriso di Francesca. Staccato di 37 centesimi dal compagno di squadra Riccardo Lorello nei 5000, Davide Ghiotto medita vendetta: sotto le lame lunghe ha la cartuccia dei 10.000, la piccola maratona in cui fu terzo a Pechino, ma che oggi possiede da campione del mondo in carica. Attenzione anche alla Team pursuit e alla mass start maschili: è il fuoriclasse americano Jordan Stolz a individuare in Andrea Giovannini un rivale temibile.
Largo alle lame corte.
Stamane al Forum, ribattezzato Milano Ice Skating Arena, debutta quel concentrato di adrenalina che chiamiamo short track. La regina, Arianna Fontana, comincia la sua corsa all’oro con le batterie dei 500 sbranati a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022 e con la staffetta mista che va a medaglia nella tarda mattinata. Corre tutte le distanze, l’atomica bionda, più la staffetta: significa cinque chance di podio. Dominatore della classifica di specialità sui 1000 metri, Pietro Sighel è un’altra cartuccia da medaglia. La tradizionale miniera dello short track azzurro, insomma, custodisce altre pepite.
Il pattinaggio di figura non si accontenta certo del bronzo di squadra. Guignard-Fabbri hanno iniziato a costruire il podio nella danza e Conti-Macii, terzi davanti agli Usa nella gara a squadre, sognano un altro colpaccio nell’artistico. Più difficile l’impresa nelle gare individuali. Con gli ori prenotati da Ilia Malinin e Kaori Sakamoto, a Rizzo, Grassl e Lara Naki Gutmann serve molto più dell’impresa.




