Guignard e Fabbri danzano sul ghiaccio con un sogno: trasformare “Diamanti” in bronzo

La coppia azzurra, 5ª dopo la ritmica, pattinerà stasera sulle note della canzone di Giorgia puntando al podio, coi primi due posti “blindati” da francesi e statunitensi.
Giornalista
11 febbraio – 13:30 – MILANO
“Diamanti” merita cinque minuti della vostra attenzione. Charlène Guignard e Marco Fabbri, la coppia italiana della danza su ghiaccio, questa sera pattinerà per l’ultima volta in un’Olimpiade: hanno già fatto sapere che a fine stagione si ritireranno. Comunque vada, non sarà una serata come le altre. Charlène e Marco al Forum di Assago… ci vivono: è il palasport in cui si allenano. E poi hanno un bronzo da provare a prendere. Dopo la danza ritmica – la prima parte della gara, quella di lunedì sera – sono quinti a meno di due punti dal terzo posto dei canadesi Gilles-Poirier. I primi due gradini del podio in teoria sono prenotati da Fournier Beaudry-Cizeron (Francia) e Chock-Bates (Stati Uniti) ma per il bronzo è partita aperta. Si comincia alle 19.30, gli azzurri saranno i sedicesimi (su 20) a scendere sul ghiaccio. “Due coppie oggettivamente faranno la gara per primo e secondo posto, poi come valori possiamo essere i terzi”, ha detto Marco domenica. Se lui e Charlène arrivassero al bronzo, sarebbero la seconda coppia a riuscirci nella storia del pattinaggio italiano, dopo il terzo posto a Salt Lake City 2002 di Barbara Fusar Poli, la loro allenatrice, e Maurizio Margaglio.
il fattore giorgia
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“Diamanti” è il nome con cui viene identificato il programma di Guignard-Fabbri. “Diamanti” come la canzone di Giorgia su cui pattinano. All’estero può essere una scelta di nicchia ma qui, in un’Olimpiade a Milano, ha un fascino speciale. Il pubblico del Forum conosce la canzone e sa che cosa rappresenta questa giornata per Charlène e Marco: darà una grande mano con il tifo. Il resto starà a loro e ai giudici, che hanno dimostrato di apprezzare più questo programma libero della danza ritmica di lunedì, sulle note dei Backstreet Boys. Non per caso, Guignard e Fabbri nella gara a squadre sono stati secondi dietro a Chock-Bates e Giorgia nei giorni scorsi li ha sostenuti via Instagram.
una vita in 16 anni
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La storia di Charlène e Marco, dopo cinque giorni di Giochi, è conosciuta. Lei è nata in Francia e gareggia per l’Italia dal 2010, lui è di Milano. Nel 2010 erano entrambi senza compagno, si sono iscritti ad “Ice Partner Search”, un sito su cui i pattinatori cercano la loro metà per il ghiaccio e… da cosa nasce cosa. Oggi stanno insieme nella vita e in gara. Sono stati tre volte campioni europei e secondi un mese fa a Sheffield. Ai Mondiali, hanno preso un argento nel 2023 e un bronzo nel 2024, battuti da Chock-Bates e Gilles-Poirier. Certi nomi, si noterà, ritornano… Guardateli, sul ghiaccio. Charlène e Marco sono esperti, eleganti, una garanzia. Dicono che il segreto per funzionare in pista sia “non portare a casa le discussioni professionali” ed evidentemente sono stati bravi a farlo. Non saranno la coppia più appariscente ma sono costanti e questo programma libero sembra disegnato perfettamente su di loro. Se c’è una volta in cui possono farcela, è questa.
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