Il Sales & Marketing Manager di Garmin Marine: “La barca connessa è già realtà”

L’elettronica di bordo sta vivendo una trasformazione profonda: non più singoli strumenti, ma ecosistemi integrati capaci di dialogare tra loro e con i dispositivi personali dell’utente. Connettività, aggiornamenti software continui, gestione remota delle funzioni di bordo e sicurezza avanzata stanno ridefinendo il modo di vivere la barca, rendendo la navigazione più intuitiva, affidabile e personalizzata.
In questo scenario, Garmin Marine si conferma tra i protagonisti dell’innovazione tecnologica applicata alla nautica, accompagnando il settore verso il concetto sempre più concreto di “barca connessa”. Ne abbiamo parlato con Carlo Brevini, Sales & Marketing Manager di Garmin Marine, che analizza l’andamento del mercato, le nuove esigenze dei diportisti e le direttrici di sviluppo su cui l’azienda sta investendo per il 2026 e oltre.
Come si è chiuso il 2025 per Garmin Marine e con quali aspettative affrontate il 2026?
Il 2025 si è chiuso in modo positivo per Garmin nel settore nautico, confermando la solidità del mercato e l’interesse crescente verso soluzioni tecnologiche sempre più integrate e affidabili. È stato un anno che ci ha permesso di consolidare il rapporto con i nostri partner e con il mercato, rafforzando ulteriormente il posizionamento del brand. Per il 2026 guardiamo con ottimismo e attenzione al cambiamento: il settore è in trasformazione e Garmin intende continuare a innovare, con l’obiettivo di accompagnare la nautica verso un’esperienza di bordo sempre più connessa, sicura e intuitiva.
Il cliente tipo sta cambiando rispetto a qualche anno fa? In che modo?
Sì, il profilo del cliente è cambiato in modo evidente. Oggi il mercato è composto da utenti più consapevoli e informati, abituati a interagire con tecnologie avanzate anche nella vita quotidiana. Non cercano più un singolo strumento, ma un ecosistema di bordo completo, aggiornabile e capace di dialogare con dispositivi personali come smartwatch e smartphone. Cresce quindi la richiesta di soluzioni che garantiscano continuità, semplicità e integrazione, accompagnando l’esperienza a bordo senza complicazioni, ma con incredibile affidabilità.
Su quali aree di innovazione Garmin sta concentrando maggiormente la ricerca e sviluppo per il 2026?
Su integrazione, connettività e facilità d’uso, sviluppando sistemi che dialogano tra loro e con i dispositivi personali per semplificare la gestione della barca. L’innovazione riguarda software più intelligenti e aggiornabili, interfacce intuitive e strumenti che aumentano sicurezza e affidabilità, con nuove soluzioni come i display GPSMAP 9000 e Garmin OnBoard, pensati per offrire dati chiari e un controllo semplificato durante la navigazione.
Quanto contano oggi software, aggiornamenti e servizi digitali rispetto all’hardware tradizionale?
Oggi software, aggiornamenti e servizi digitali hanno un ruolo centrale quanto l’hardware. La qualità dei prodotti resta fondamentale, ma il vero valore di una soluzione si misura nella sua capacità di evolvere nel tempo. Così, la tecnologia cresce insieme all’utente: mentre naviga, può contare su aggiornamenti di cartografia sempre più precisi, monitorare lo stato dei sistemi di bordo e controllare le utenze da remoto. Tutto questo rende la navigazione più semplice e sicura, permettendo all’utente di godersi ogni momento a bordo.
La “barca connessa” è ormai una realtà: a che punto siamo davvero?
La barca connessa è ormai una realtà concreta e in continua evoluzione. Oggi molti sistemi comunicano tra loro e con i dispositivi degli utenti, permettendo un monitoraggio costante e una gestione semplificata delle principali funzioni di bordo. Dallo smartphone o dal tablet è possibile gestire luci, utenze elettriche, temperatura e sistemi di sicurezza e accedere alle telecamere da remoto per sorvegliare ogni angolo della barca in tempo reale. Questa possibilità di controllo a distanza trasforma l’esperienza a bordo, offrendo una navigazione più sicura e tranquilla, con la certezza di avere sempre sotto controllo la propria imbarcazione, anche quando non ci si trova fisicamente a bordo.
Come immaginate l’esperienza di bordo tra cinque anni dal punto di vista dell’elettronica e della connettività?
Tra cinque anni la tecnologia sarà progettata per osservare, comprendere e reagire in autonomia. I sistemi di bordo interpreteranno dati, situazioni e comportamenti, offrendo indicazioni utili senza bisogno di richieste esplicite. La tecnologia lavorerà in background per supportare l’utente nelle diverse fasi della navigazione, riducendo la necessità di interventi manuali e rendendo l’esperienza più intuitiva.
Cosa può dirci di Garmin OnBoard?
Garmin OnBoard è uno strumento che porta la sicurezza a bordo a un nuovo livello. Pensato per proteggere l’equipaggio in caso di caduta in mare, permette di localizzare rapidamente la persona in difficoltà e intervenire tempestivamente. Grazie a questa tecnologia, chi è a bordo può muoversi con maggiore libertà e tranquillità, sapendo di poter contare su un supporto costante nei momenti critici. Il sistema ha ricevuto il DAME Design Award 2025 nella categoria Sicurezza a bordo, a conferma del suo contributo concreto alla sicurezza durante la navigazione.




