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Doha, Sinner e Alcaraz pagati più dei Big3 per giocare: l’assegno monstre scatena le polemiche, Jan sminuito in Spagna

Come accaduto in passato con Federer, Nadal e Djokovic, ma con cifre ancora più alte, l’ATP 500 di Doha ha versato un assegno monstre per assicurarsi la presenza di Alcaraz e Sinner, finito nel mirino dei tifosi spagnoli

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sono gli uomini del momento (da ormai un po’) nel tennis. Tutti vogliono assistere alle loro sfide e tutti i grandi i tornei del circuito vogliono accaparrarseli per ottenere visibilità e attirare spettatori e, soprattutto, sponsor, con alcuni eventi che sono disposti a vere e proprie follie per convincerli a presenziare. Come nel caso dell’ATP 500 di Doha, che stando a La Gazzetta dello Sport avrebbe pagato circa 1,2 milioni di dollari per convincerli a giocare. Una cifra che sarebbe superiore anche a quella che in passato veniva offerta a Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic dai tornei di categoria 250 e 500 e che ha scatenato un po’ di polemiche sui social, soprattutto in Spagna, dove molti utenti non si capacitino che a Sinner venga offerto lo stessa cifra di Alcaraz.

La cifra monstre versata da Doha a Sinner e Alcaraz

Dopo le tre finali consecutive a livello slam nel 2025, molti appassionati speravano di poter assistere all’ennesimo capitolo della rivalità tra Sinner e Alcaraz anche nell’atto conclusivo dell’Australian Open, salvo poi assistere alla sorprendente vittoria di Djokovic su Jannik in semifinale.

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Una nuova sfida tra i due fenomeni della racchetta potrebbe però verificarsi in finale all’ATP 500 di Doha, torneo al quale Sinner e Alcaraz potrebbero aver deciso di prendere parte non soltanto per aumentare il proprio bottino in classifica e preparare i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, ma anche per via dell’incredibile cifra che il torneo gli avrebbe proposto per partecipare, che secondo La Gazzetta dello Sport ammonta a circa 1,2 milioni di dollari a testa.

Non una novità per il tennis: il confronto coi Bg3

Quanto fatto dal torneo di Doha per convincere Sinner e Alcaraz non è affatto una novità nel tennis. I tornei di categoria 250 e 500 infatti sono soliti offrire delle promotional fee hai giocatori più quotati per accaparrarseli, spesso superiore anche al montepremi riservato al vincitore, come in questo caso, dove chi trionferà in Qatar vincerà un assegno da 529.945 dollari.

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A sorprendere però è l’entità della cifra. Quanto pagato da Doha per Sinner e Alcaraz supera infatti le cifre (riportate da TennisWorldUSA) che un tempo venivano riservate dai tornei di queste categorie a Djokovic, Nadal (circa 800mila dollari) e Federer (1 milione di dollari). Va comunque specificato che spesso la presenza di questi giocatori permette ai tornei di chiudere la settimana in attivo e garantire i ricchi montepremi a tutti i giocatori.

Bufera sui social, in Spagna Sinner finisce nel mirino: “Non vale quanto Alcaraz”

Tutto ciò ovviamente dimostra l’enorme appeal di Sinner e Alcaraz, ma ha anche scatenato qualche polemica sui social. “Si parla molto dei calciatori, ma pagarli così tanto è OSCENO” è il commento di un utente su X. C’è anche chi accusa Jannik e Carlos di ricevere trattamenti di favore e di giocare solo per soldi: “Duo privilegiato, può saltare i Master obbligatori senza presentarsi, solo premio in denaro, a causa di “piccoli problemi muscolari”.

La notizia diffusa da La Gazzetta dello Sport è poi stata rilanciata anche in Spagna da alcune testate e giornalisti come José Móron, che ha condiviso la notizia sul proprio profilo X, sotto il quale alcuni utenti hanno espresso la loro indignazione per il fatto che a Sinner sia stata riservata la stessa cifra di Alcaraz, puntando però il dito sul team di quest’ultimo e il suo manager Albert Molina: “Il fatto che Sinner venga pagato quanto Alcaraz… Albert Molina deve darsi una mossa”. E ancora: “Se Carlos viene pagato quanto Jannik, c’è qualcosa che non va nella squadra”. C’è però anche chi si scagli direttamente proprio contro Sinner, con paragoni quanto meno discutibili: “Sinner è per Alcaraz quello che la WTA è per l’ATP. Il nostro connazionale attira folle, mentre gli altri restano nella sua ombra”. Probabile comunque che la presenza di entrambi faccia gioco sia a uno che all’altro e che vengano pagati di più proprio per la possibilità che si affrontino in finale, ipotesi che però sembra non aver sfiorato la mente di alcuni tifosi molto schierati.

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