Parte soft, poi si scatena: Sinner spazza via Shapovalov e torna agli ottavi di Indian Wells

L’altoatesino riconquista gli ottavi e adesso attende: al prossimo turno giocherà contro il vincente della sfida tra Fonseca e Paul
Jannik Sinner vola agli ottavi di finale del Masters 1000 di Indian Wells battendo in due set Denis Shapovalov (6-3 6-2 in un’ora e 11 minuti ), vincendo una partita che era partita male ma che il numero due del mondo ci ha messo davvero poco a rimettere sui binari giusti. Una partita solida, da parte dell’azzurro, soprattutto al servizio (77% di prime) che ha fatto quello che doveva senza troppi fronzoli, lasciando sfogare il canadese che, come al solito, ha poi iniziato a servire e a colpire quasi a casaccio, con una marea di errori e doppi falli. Peccato davvero, perché Shapo è davvero un gran colpitore, ma ormai da anni è solo quello, anzi nel corso del tempo è peggiorato andando sempre più a corrente alternata. Per Sinner adesso agli ottavi ci sarà uno tra Joao Fonseca e Tommy Paul.
PRIMO SET Sinner parte un po’ come George Russell nel gran premio d’Australia qualche ora prima: male, malissimo. L’azzurro perde subito il servizio a zero, con Shapolavov che sembra ringalluzzito, con i suoi colpi che promettono battaglia. Jannik però come l’inglese della Mercedes ci mette davvero poco per riprendersi, merito anche del canadese, che nel tentativo di confermare il break non mette una prima e consegna pure lui a zero il servizio. Uno a uno, come se non fosse successe niente. Fa caldo, nel deserto, e un po’ lo soffrono entrambi. Shapovalov a sprazzi fa capire perché anni fa fosse considerato il nuovo messia del tennis mondiale, ma appunto sono momenti di bellezza sparsa. Se a Shapo entra la prima, con le traiettorie mancine che danno sempre fastidio, diventa pericoloso, al contrario la fatica è davvero notevole. Sinner ci mette un po’ a capire come mettere in difficoltà l’ex top ten classe 1999, ma sia il servizio sia la risposta carburano più lentamente del solito, con meno variazioni rispetto al turno precedente (l’avversario, per quanto incostante sia, è di caratura diversa), con poche discese a rete. Poco male, comunque, perché la partita va via veloce fino all’ottavo gioco, quando Shapovalov commette tre doppi falli in un game, con tanti ringraziamenti da parte del numero due del mondo, che si prende il secondo break per andare a servire per il set, pratica chiusa senza problemi per un 6-3 in 35 minuti.
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SECONDO SET Il parziale si apre con il solito turno di servizio folle da parte di Shapovalov, che fedele alla linea della sua carriera inizia a sparacchiare qui e lì senza troppa logica, tirando nella speranza che rimanga in campo. Palleggio, questo sconosciuto. Sinner ha capito l’antifona, salendo molto in risposta, e questo costringe il canadese a cercare di forzare anche la seconda. A volte riesce, a volte no. Il break in apertura di set da parte di Jannik arriva quasi in maniera naturale. Shapovalov cerca di alzare il ritmo, ma inutilmente. Il livello di Sinner, soprattutto al palleggio, è troppo alto per lui, con il numero due del mondo che non concede assolutamente nulla al servizio (Shapovalov, nel match, ha fatto solo 11 punti in risposta) e in generale è molto solido. Troppo, per Shapovalov, che sul 2-4 e servizio tenta ancora di forzare, ma al solito va fuori giri. Sinner va a servire per il match e ha davvero pochi problemi a chiudere la partita, la 96esima vittoria in un 1000, eguagliato Fognini tra gli italiani. Jannik sembra aumentare sempre più i giri rispetto a Doha, e questa è un’ottima notizia
sinner-Shapovalov
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Jannik scende in campo per il terzo turno dell’Atp Masters 1000 di Indian Wells contro il canadese Shapovalov. L’altoatesino è reduce dalla vittoria dell’esordio contro il ceco Dalibor Svrcina, battuto in due set con il netto punteggio di 6-1 6-1, mentre il numero 39 del mondo ha superato Stefanos Tsitsipas e Tomas Martin Etcheverry nei primi turni del torneo.
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