Omaggio a Gino Paoli di Urban Vision sui maxi led delle città

La cover dedicata a Gino Paoli,
realizzata per l’edizione italiana di Rolling Stone uscita a
febbraio, è l’omaggio che Urban Vision Entertainment ha deciso
di rendere al grande cantautore scomparso.
L’ultimo numero cartaceo del magazine, dedicato a Genova,
conteneva quella che oggi resta l’ultima intervista di Paoli. A
firmarla il direttore Alessandro Giberti. Per ricordare il
cantautore, Urban Vision Entertainment, editore del magazine, ha
attivato oggi e domani una pianificazione speciale sul network
di maxi led screen di Urban Vision Group nelle principali città
italiane.
Nel corso dell’intervista, Paoli aveva riflettuto sul tempo e
sul senso della vita: ‘Ho sempre creduto che, nell’espressione
vivere a lungo, conti molto il vivere e sia irrilevante il a
lungo’. Con la consueta lucidità e ironia, aveva poi aggiunto di
salvare a pieni voti solo due delle sue canzoni, Sassi e Il
cielo in una stanza: Le altre le cambierei tutte.
Ma il cantautore aveva parlato anche dell’importanza delle
canzoni. Alla domanda relativa alla genesi delle canzoni, Paoli
aveva posto l’accento su come le stesse ‘nascano dai ricordi,
perché la memoria è un’artista straordinaria e la più
formidabile bugiarda. È un filtro imprevedibile’.
Altro tema toccato dall’intervista era stato quello della
depressione, della quale Paoli aveva parlato senza filtri: ‘Per
me chi non passa attraverso stati depressivi ricorrenti è uno
scemo. Qualcosa nel suo cervello non funziona poverino, la
depressione è lo stato che si raggiunge quando la ricerca è
profonda e le risposte non arrivano’.
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