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Allegri: “I fischi a Leao forse sono serviti. Il futuro? Cambiare non è nel mio Dna”

Ripartire. Vincere per mantenere il vantaggio Champions sulla quinta e reagire alla sconfitta contro l’Udinese. “Veniamo da due sconfitte esterne senza gol. Dobbiamo tornare a vincere con una partita di squadra. Sarà importante per l’obiettivo da raggiungere: servono ordine e serenità”.

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Max schiererà gli stessi uomini del “primo” Milan: 3-5-2 con la coppia Leao Pulisic davanti, Tomori (e Gabbia) in difesa, Fofana in mezzo: “I fischi a Rafa? Magari gli sono serviti a ricordare che ci sono momenti di difficoltà, saprà reagire. Resto convinto che gli attaccanti torneranno a segnare. La settimana è stata positiva: non deve succedere di perdere le nostre certezze”.

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Il futuro è adesso. Ad Allegri interessa la conquista dell’obiettivo sportivo, unico orizzonte rossonero. Sul resto il discorso è chiaro: “Siamo arrivati a questo punto tutti insieme. La società ci è vicina, come tutti i finali di stagione il momento è importante. Questo gruppo ha valori tecnici e morali, nel finale deve prevalere l’obiettivo del gruppo e non quello personale. Tutte le forze vanno concentrate sul traguardo da raggiungere. Tutti lavoriamo per il club, che è sopra tutti noi. La società ha lavorato bene in estate, abbiamo ottimi giocatori, qualcuno straordinario: per rinforzare la base dobbiamo arrivare in Champions, il secondo step sarà programmare il futuro”. A domanda precisa, va in dribbling: “Se resterò? Parlano tutti, tranne i miei amici di Livorno: succede sempre. Ma quello che conta sono i risultati: la mia storia parla chiaramente, tanti cambiamenti non sono nel mio Dna, tra Milano e Torino ho lavorato con grandissimi dirigenti. Mi piace lavorare e vedere i progressi: per crescere dobbiamo lavorare sui nostri limiti. Non possiamo vincere la Champions in due anni, ma l’ambizione dobbiamo averla: se non pensi al futuro resti indietro. Con la società parliamo tanto, prima però ci sono gli obiettivi da raggiungere. Sul mercato io do indicazioni, poi ci pensa la società, parlarne ora è inutile. Il prossimo raduno? Il 12 luglio…”. Max dà l’appuntamento.

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