Gli ultimi giorni di Alex Zanardi: il ricovero a Padova in una struttura di lungodegenza, le uscite in carrozzina e il malore

L’ex campione di F1 da più di 20 anni viveva in Veneto: i suoi funerali saranno celebrati a Santa Giustina, la stessa di Giulia Cecchettin e dei carabinieri morti nella strage di Castel D’Azzano. Bebe Vio: «Perdo un amico»
Ha trascorso i suoi ultimi giorni di vita con la moglie Daniela Manni e il figlio Niccolò ad assisterlo a Padova, dove da oltre 20 anni aveva deciso di trasferirsi. Alex Zanardi, morto venerdì sera a 59 anni, è stato un simbolo di resilienza per le prove a cui l’ex pilota automobilistico e formidabile atleta paralimpico è stato sottoposto. Zanardi, che con la famiglia abitava in una villa di Noventa Padovana, era ricoverato da tre anni in una struttura assistenziale della zona sud della città del Santo dove ha perso la vita. Una lunga degenza per il campione, molto difficile e dolorosa dopo l’incidente in provincia di Siena nel 2020 e il ricovero al San Bortolo di Vicenza, fatta di momenti di sofferenza, compresi quelli legati alle complicanze degli ultimi tempi e al malore fatale di venerdì sera. Fino a qualche giorno fa Zanardi riusciva, pur sempre assistito dai medici e dai parenti, a uscire in carrozzina per farsi qualche giro a ridosso della struttura dove la privacy, a cui la famiglia ha sempre tenuto particolarmente, gli era garantita.
Il cordoglio di Noventa Padovana: «Grande uomo»
«Noventa Padovana – il cordoglio in una nota di Marcello Bano, sindaco di Noventa Padovana – piange la scomparsa del nostro concittadino Alex Zanardi. Un grande campione, ma soprattutto un grande uomo. Ha mostrato al mondo cosa significa non arrendersi, rispondere alle peggiori tragedie amando la vita ancora di più, con quell’incredibile sorriso che chiunque abbia visto, anche una sola volta, non potrà mai dimenticare. Il bene che ha fatto è così grande che le parole non bastano a rendergli merito. Un esempio impossibile da eguagliare, ma da portare per sempre nel cuore. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di dolore, e ci mettiamo a disposizione per qualsiasi necessità. Il lutto cittadino sarà dichiarato non appena conosceremo la data del funerale».
I funerali e la famiglia
Le esequie si svolgeranno quasi certamente nella Basilica di Santa Giustina, la stessa che ha ospitato i funerali di Giulia Cecchettin dopo il suo femminicidio e quelle dei tre carabinieri — Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello — morti nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano (Verona). «La famiglia – si legge in una nota – ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto. Le informazioni relative alle esequie saranno comunicate successivamente».
L’amica Bebe Vio
Zanardi era molto legato al Veneto e allo sport della regione, avendo vinto tra le altre anche la competizione delle hand-bike in occasione della Padova Marathon. Fra i tanti messaggi di cordoglio di queste ore è arrivato anche quello di un’altra atleta paralimpica come Bebe Vio, che ha dedicato un ricordo particolarmente sentito e toccante all’amico con cui aveva un legame speciale: «Siamo diventati colleghi nel 2009 – scrive Vio – avevo 12 anni ed ero molto spesata e spaventata. Mi hai dato la forza per ripartire, convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto. A Londra 2012 mi hai fatto conoscere la bellezza delle Paralimpiadi e l’enorme potere che hanno di cambiare la percezione e la Cultura della Disabilità. A Rio 2016 sei stato il mio cicerone nel villaggio paralimpico e poi abbiamo realizzato il sogno insieme. A Tokyo 2020 non c’eri, ma eri un faro per tutti noi. É stato un onore e un grande privilegio averti avuto come tutor sportivo e di vita»
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2 maggio 2026 ( modifica il 2 maggio 2026 | 13:23)
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