LIVE Bologna-Cagliari, le ufficiali: sorpresa Italiano, Dominguez centravanti e Castro fuori

La squadra di Pisacane resta a distanza di sicurezza dalla zona che scotta, i rossoblù si portano in ottava posizione
Il Bologna non pareggiava da 15 partite. Ed ecco che nel lunch match col Cagliari arriva lo 0-0 che certifica una stagione deludente, forse già finita come aveva accennato Vincenzo Italiano. Questa era l’ultima occasione per tentare un’improbabile aggancio all’Atalanta che è settima, ma che resta distante sei punti. Il Bologna non sfonda, né con le scelte d’azzardo iniziali del tecnico né con l’artiglieria pesante buttata dentro tra intervallo e 18’ della ripresa. Il Cagliari fa il suo. Frena l’emorragia da trasferta (tre perse) Serviva un punto e un punto lo prende. Anche in emergenza. Perché fabio Pisacane fa solo tre cambi, uno, quello di Deiola, forzato, dopo 42 minuti. E questo dice molto. Ma si difende con le buone e con le cattive (Mina) e guadagnando una salvezza che ormai, a quota 37, è cosa fatta. Nel 4-5-1 che punta a chiudere tutto, i rossoblù anche le occasioni (Deiola, Esposito, Zé Pedro) per un clamoroso sorpasso che sarebbe stato esagerato. Questa partita, abbastanza noiosa, se non per qualche spunto, è un pareggio giusto.
IN CAMPO
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Italiano cambia tanto come sempre. Ma confermando un po’ un clima da fine stagione. In porta ci mette Pessina. Dietro fiducia a Lollo De Silvestri con Lucumi, Helland, Miranda. In mezzo Moro, Freluer e Sohm, seguito in tribuna da 11, tra parenti e amici, tutti con la sua maglia addosso. Anche in attacco le sorprese non mancano perché al centro c’è Odgaard e non Castro, e con Dominguez c’è Bernaderschi a destra, preferito al bomber di squadra Orsolini. Pisacane cambia poco, solo al centro della difesa torna Dossena (con Mina capitano) e si siede Rodriguez. Sebastiano Esposito è la punta centrale, con Palestra, torna al suo posto, e Folo ai lati. “Ciao Alex orgoglio bolognese”, srotola la curva in un sentitissimo minuto dedicato al campione scomparso. Si gioca. Fa caldo. Siamo sopra i 20 gradi. La partenza col botto è del Cagliari (seguito da 447 tifosi) che va in gol al 3’ in mischia. Forse la spinge di testa Dossena, ma c’è Deiola in fuorigioco, nonostante il lungo controllo del Var. La partita offre poco, il Cagliari si difende con un 4-5-1 che diventa 4-3-3 in fase di possesso. Il Bologna ristagna e sonnecchia con tanti errori in mezzo da Moro a Freuler. Al 17’ Esposito serve a Deiola la palla del vantaggio, ma la m,esala di San Gavino calcia malissimo. Occasionissima. Per vedere il Bologna bisogna aspettare il 26’ quando Berna fa la prima cosa bella e costringe Caprile in angolo. I padroni di casa aumentano i giri, prendono il pallino, Mina e Dossena tamponano Odgaard che al 34’ diventa pericoloso. Cinque minuti dopo Deiola, bravo in tutto tranne che al tiro, si ferma. Prova a resistere, ma al 42’ Sulemana deve entrare. La partita un po’ si accende, soprattutto con Dominguez che regala qualche spunto tecnico. Dopo una bella azione di palestra il Bologna riparte con Odgaard per Berna che vede Sohm, ma Mina lo mura. Al 45’ è Sebastiano Esposito che costringe Pessina a un grande intervento. Ma nei 5’ di recupero oltre al tiro fuori di Adopo si chiude con l’ira dei padroni di casa e dello stadio perché Crezzini non punisce una evidente trattenuta con fallo su Odgaard lanciato da parte di Mina che meritava il giallo. Fischi all’uscita.
SECONDO TEMPO
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Italiano cambia subito e il primo a pagare è Simon Sohm al quale non è servito l’incitamento di amici e parenti. Prestazione anonima. Dentro Rowe per dare gas e passaggio al 4-2-3-1. Al 18’ la “ristrutturazione” è completa con Orsolini che prende il posto di Dominguez e Castro che entra per Odgaard. Nel frattempo era successo ben poco: un giallo ad Adopo e qualche scontro fisico nel duello tra De Silvestri e Folorunsho. Al 23’ il primo ammonito del Bologna è Helland che, pur in vantaggio, entra male sul piede di Folo. Mentre Castro impegna Caprile. C’è caldo e si sente. E al 26’ Crezzini decreta il cooling break. Deiola è rimasto in panca, con la coscia fasciata, per dare suggerimenti. E Pisacane inserisce la punta vera per il gran finale. Ovviamente l’eroe di Cagliari-Atalanta Pual Mendy che sostituisce Esposito. Crezzini lascia correre un po’ troppo, Italiano spende il quarto cambio: Ferguson per Berna. La partita si ferma ancora con Orsolini che sbaglia alcune scelte, mentre l’errore più grosso rischia di commetterlo Pessina che respinge male con i pugni un bel tiro di Folo. Lo stesso numero 90 sulla respinta pesca Zé Pedro che arriva male all’appuntamento. Ancora Crezzini protagonista perché stavolta non vede una manata di Miranda a Palestra che finisce per terra dolorante. Italiano termina le sostituzioni con Zortea che prende il posto di un esausto De Silvestri, comunque sufficiente in un duello tostissimo con l’ottimo Folorunsho. I sei minuti finali determinano solo il giallo di Castro. E non può che finire tra i fischi.
la situazione
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Ottavo posto nel mirino per il Bologna di Vincenzo Italiano che, dopo l’eliminazione dall’Europa League, è reduce in campionato dalkle sconfitte con Juventus (2-0) e in casa con la Roma (0-2). Il Cagliari, invece, cerca i punti per blindare una salvezza che appare comunque vicina. Tuttavia sono oltre due mesi che la squadra di Fabio Pisacane viaggia a vuoto con tre sconfitte in altrettante trasferte (Inter, Sassuolo, Pisa): ultimo risultato utile fuori casa l’1-1 di Parma del 27 febbraio. All’andata, il 19 ottobre scorso, s’impose (0-2) il Bologna con i gol di Holm e Orsolini.
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