FINALE Parma-Roma 2-3: Malen su rigore al 100′ tiene vivo il sogno Champions!

Finale incredibile al Tardini, con i giallorossi che nel recupero rimontano le reti di Strefezza e Keita grazie a Rensch e al rigore dell’olandese
Un finale pazzesco, dall’inferno al paradiso. Con la Roma “defunta” fino al terzo minuto di recupero e capace poi di passare dall’1-2 al 3-2 in tre minuti dell’extratime. A salvare la Roma è l’uomo che non ti aspetti, Devyne Rensch, che prima insacca il pallone del pari e poi si guadagna il rigore della vittoria, quello che alimenta ancora i sogni giallorossi di Champions. A metterlo dentro quel rigore ci pensa però Malen, che aveva segnato anche il gol del vantaggio, si era visto annullare una rete in avvio e nel momento peggiore della Roma aveva sbagliato anche altri due gol. In mezzo una partita per alcuni versi folle, che Gasperini ha prima dominato e poi subito. Il Parma l’aveva ribaltata con le reti di Strefezza e Keita, per poi arrendersi proprio nel recupero, quando pensava di aver messo a segna una vera e propria impresa.
vai malen
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Gasp cerca di aumentare la qualità inserendo anche Dybala dal via. Considerando il blocco basso del Parma e il fatto che si vada a giocare quasi sempre in trenta metri, la mossa è corretta. Ed infatti l’argentino per un po’ disegna calcio, regalando palle illuminanti, anche se poi quando c’è da calciare preferisce altro. Cuesta si difende come al solito con la linea a cinque e cerca di far male poi nelle ripartenze, con Valeri che spinge a sinistra ed è il più positivo dei suoi. Solo che il divario a livello di qualità tra le due squadre è ampio e così succede che quando il Parma ha le sue occasioni le spreca tutte (Strefezza calcia tre volte alle stelle ed Elphege e Nicolussi Caviglia non riescono a concretizzare), mentre la Roma è più chirurgica. Anche perché Malen continua ad essere letale e prima si vede annullare una rete per fuorigioco e poi si rifà poco dopo su assist di Dybala (pazzesco il controllo in corsa di sinistra, con il calcio finale di destro) sfruttando un pasticcio in mezzo al campo di Elphege ed Ordonez. Ma nonostante i pochi spazi i giallorossi riescono a costruire anche altro: Dybala e Mancini reclamano due rigori, Soulé si divora il 2-0 (palo di testa sull’ennesimo cioccolatino di Dybala) ed Hermoso mette in mezze un pallone doc dove nessuno ne approfitta. Dall’altra parte, invece, un paio di svarioni difensivi di Ndicka e Celik mettono i brividi a Svilar, ma i pericoli veri sono altri. E stanno per arrivare.
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quante emozioni
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Già, perché ad inizio ripresa l’ennesima leggerezza difensiva della Roma costa cara: Ndicka imposta male, Hermoso perde un pallone velenoso per Nicolussi Caviglia, con Strefezza che stavolta si fa perdonare tutti gli errori del primo tempo e trafigge Svilar. Ma siccome a volte un regalo chiama l’altro, ci prova anche la difesa del Parma a restituire il favore, solo che Malen calcia su Suzuki. Cuesta allora si gioca l’attacco pesante, inserendo Pellegrino vicino ad Elphege. E l’argentino fa subito centro di testa, con il gol annullato per fuorigioco di Troilo (che però non tocca la palla) ed Ordonez che per poco non fa centro anche lui. La Roma sembra liquefatta, gli emiliani attaccano da ogni parte e allora Gasp manda Koné a fare il trequartista alto, spedendo dentro Pisilli ed El Aynaoui e stravolgendo un po’ tutto l’assetto. Malen ha un’altra palla d’oro sull’ennesimo svarione emiliano, ma calcia ancora su Suzuki. Poi Circati salva in scivolata su Pisilli, mentre dall’altra parte Keita fa centro, su assist di Estevez. Sembra finita, per tutti ma non per Rensch. Che prima fa ammonire Britschgi, poi insacca il 2-2 con un bel tiro dal limite e infine si guadagna il penalty della speranza, facendo espellere proprio Britschgi per doppia ammonizione. Sul discetto Dybala cede il pallone a Malen, che non sbaglia e si prende le ovazioni della sua gente. La corsa Champions è ancora lì, più viva che mai.
la partita
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La Roma si gioca le ultime chance di qualificazione in Champions al Tardini, contro un Parma che ha già da tempo blindato la salvezza. Gasperini punta a un successo per riportarsi a -1 dalla Juve (che ha vinto ieri sera a Lecce) e mettere pressione al Milan, impegnato nel posticipo contro l’Atalanta. Gasperini però alza la soglia dell’attenzione: “Il Parma è una squadra tranquilla, ma abbiamo visto la scorsa settimana che il campionato italiano è diventato bello fino alla fine (il riferimento è a Juventus-Verona 1-1, ndr). Anche squadre che non hanno obiettivi chiari giocano al meglio”.
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