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Gasperini: “Roma pronta al derby in ogni ora e in ogni giorno. Rinnovo di Dybala? Credo nel sì”

Il tecnico alla vigilia della sfida con la Lazio: “Sull’orario non c’è stato un grande esempio di programmazione. Noi abbiamo un 4° posto da raggiungere. Loro vogliono solo impedirci di raggiungere l’obiettivo”

Alessio D’Urso

16 maggio 2026 (modifica alle 14:25) – ROMA

Il rettilineo della volata Champions è davanti agli occhi. E Gian Piero Gasperini è pronto a stringere i denti e a pedalare in apnea pur di sorpassare la Lazio, tagliare il traguardo e prendersi l’Europa che conta. Poco importa se il prologo al derby è stato il caos calendari: “Siamo così motivati per la corsa al quarto posto che avremmo giocato a qualsiasi ora – spiega subito il tecnico della Roma -, certo non è stato un buon esempio di programmazione. Il fatto però che tutte le concorrenti per la Champions giochino allo stesso orario è molto bello, emozionante per tutti. Se arrivi a giocare alle 12 della domenica non è il massimo”.

motivazioni

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Il derby è dietro l’angolo, è di enorme importanza, e Gasp va subito al punto: “L’insidia di una partita così? La Lazio è un’ottima squadra, hanno finito la stagione e la loro unica motivazione forte è impedire alla Roma di raggiungere il massimo del traguardo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere e forti, più legate al risultato, ma ciò non toglie le motivazioni della gara. Il derby è difficile per tutti, poi la Lazio è un’ottima squadra”. E si concede pure una battuta sulla presenza domani allo stadio del collega Maurizio Sarri, che all’Olimpico rispetto a quanto annunciato ci sarà: “No, ha detto che non viene (ride, ndr). L’ha convinto la squadra? No no, la squadra la ritira il presidente…(ride, ndr)”.

DYBALA NEL FUTURO

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Il tecnico giallorosso parla di motivazioni di dimensioni pari a “105 per 68” in campo, quanti sono i metri e le del rettangolo di gioco. E una spinta importante arriverà senza dubbio dai tifosi all’Olimpico e arriva dalla presenza del vicepresidente Ryan Friedkin a Trigoria. Perché mentre c’è un presente da vivere al massimo c’è pure un futuro in cui entrare presto. E Gasp riparte dal caso emblematico di Paulo Dybala, che sta bene e “non ha problemi di tenuta”, e per il quale sono in corso le trattative per il rinnovo: “È importante che entrambe le parti, proprietà e giocatore, abbiano questa idea. Io lo trovo molto positivo, quando c’è la volontà da entrambe le parti si può trovare la soluzione. Quando arriva la proprietà a Roma succede sempre qualcosa, a gennaio ad esempio è arrivato Malen. La presenza di Ryan Friedkin quanto sta accelerando la situazione in ottica mercato e non solo. Con lui a Trigoria c’è meno gente che riporta le cose. Indipendentemente dal futuro dei singoli giocatori la conoscenza diretta è fondamentale per la proprietà e per gli stessi giocatori”.

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Fiducioso

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E Gasp, sempre più centrale nel progetto Roma, alla fine, esterna tutto il suo ottimismo per la costruzione del futuro secondo le sue idee di calcio e di gestione del club. E pensa pure ai tifosi, che lo accolsero con diffidenza la scorsa estate: “Il mio rapporto con loro? Il messaggio vorrei darlo sul campo a fine partita. Sono oltremodo riconoscente, per me era fondamentale acquistare la credibilità di tutta questa gente. Ora aspettiamo, chiudiamo. Vorrei in qualche modo sdebitarmi magari con un bel risultato”. E, infine, le motivazioni per domani. Ribadite, rilanciate. Con orgoglio dal tecnico della Roma: “La società è qua, sta facendo molto. Ora siamo nel momento del campionato, ci sono due giornate, ci arriviamo con l’Europa League matematica ed è un bel traguardo. Abbiamo lasciato indietro squadre importanti come il Bologna, l’Atalanta, la Lazio stessa, ce la stiamo giocando col Milan, la Juve, siamo a 3 punti dal Napoli a due giornate dalla fine. Se vogliamo, la considerazione è che abbiamo raggiunto un bel traguardo ma questo non deve toglierci la fame di provare a fare ancora di più in queste ultime due giornate”.

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