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Sarri: “Vado in campo ma in Lega ci sono troppi politici che non conoscono il calcio”

“Quel che si è visto nell’ultima settimana dimostra una certa incapacità di gestire il calcio italiano. Ci sono troppi esperti di politica sportiva e nessun esperto di calcio. Queste persone non conoscono il profumo dell’erba”. Lo ha detto a Dazn il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, nel prepartita del derby contro la Roma, fissato alle 12 dopo un accordo tra la Lega e la Prefettura, per via della concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis, in programma alle 17 al Foro Italico.

Sarri: “Non lascio i miei giocatori soli”

L’allenatore toscano aveva persino ventilato la possibilità di non presentarsi: “La mia – ha spiegato – era sono una provocazione, non avrei mai lasciato i giocatori soli in questa bolgia”. visto che la Curva Nord laziale è deserta in aperta contestazione con il presidente Lotito. “Era una mia opinione sulla Lega che a mio avviso non sta gestendo al meglio il nostro campionato e il nostro prodotto che è già in difficoltà di suo. Una giornata in cui cinque squadre si giocano quasi 80 milioni poteva essere un prodotto per farci risalire nell’opinione pubblica e invece si decide di giocare a mezzogiorno. Abbiamo giocato un derby alle 12:30 e uno alle 12”.

Gli orari sballati del campionato Primavera

“Nel campionato primavera – ha aggiunto Sarri – la Lazio ha giocato la prima gara il 16 agosto alle 12 e nessuno voleva andare in campo e non c’era nessuno sugli spalti. Non si può sperare che i ragazzi che giocano in questo contesto siano pronti in pochi mesi per giocare a San Siro”.

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