A Milano c’è una nuovissima osteria per provare le ricette dei pescatori di Gallipoli

A Milano nasce un nuovo indirizzo dedicato alla cucina di mare pugliese: si chiama Lu Mare– Trattoria Gallipolina ed è il nuovo progetto del gruppo I Salentini, già attivo in città con un altro locale dedicato alla cucina pugliese di terra: Osteria Popolare Pugliese, di cui vi abbiamo già raccontato. Alla guida ci sono ancora una volta Tony Ingrosso e Francesca Micoccio, insieme a Rocco Micoccio, che questa volta spostano il racconto gastronomico dall’entroterra salentino alla costa ionica, portando a Milano un’idea di cucina interamente centrata sul pesce e sull’immaginario marinaro di Gallipoli. In Via Edoardo Porro 8.
Lu Mare: una trattoria che si ispira alla cucina di Gallipoli
Con Lu Mare il progetto non si limita a replicare quanto già fatto, ma cambia prospettiva. Non è una copia del primo locale, ma una sua estensione passando dalla terra al mare, dalle ricette contadine del Salento alle cucine dei pescatori gallipolini. L’obiettivo non è costruire un ristorante di pesce generico, ma ricreare un immaginario preciso, quello delle case del borgo antico e della ristorazione popolare della “città bella”. Il locale si trova in zona Maciachini, in una vecchia cascina di caccia che conserva la memoria di una storica struttura milanese: tavoli semplici, legno, luce soffusa e un camino centrale che dà l’idea di uno spazio domestico più che di un ristorante.
Cosa si mangia da Lu Mare a Milano
Il menu segue questa direzione con una cucina essenziale e fortemente identitaria. Tra gli antipasti: Cozze aperte, Fritti casalinghi con arancini ai frutti di mare e panzerotti, Polpette di polpo e Scapece gallipolina (un piatto che non si trova facilmente e di cui via abbiamo dato qui la ricetta) fino a gamberi lavorati in acqua di mare. I prezzi si mantengono accessibili, con piatti mediamente tra i 9 e i 18€.
I primi piatti riprendono la tradizione costiera con Orecchiette alla palamita, Tubettoni con cozze, Tria con vongole e fiori di zucca e paste che richiamano la cucina domestica salentina, generalmente tra i 14 e i 16€. Nei secondi grande spazio al pescato: Polpo alla pignata o fritto, Pesce spada alla gallipolina, Seppia alla griglia e Baccalà con patate (26€ massimo). La chiusura è affidata ai dolci della tradizione, dal pasticciotto al sorbetto al limone, fino al tiramisù al limone e allo spumone salentino.
Chi sono i Salentini
Dietro il progetto ci sono ancora una volta Tony Ingrosso e Francesca Micoccio, imprenditori e interpreti di una cucina che vuole essere territoriale territoriale ma non stereotipata. Lui proviene da una storica famiglia della ristorazione pugliese e gestisce ancora oggi attività in Salento, mentre lei, laureata alla Bocconi e volto televisivo di Food Network, ha costruito negli anni un racconto mediatico dedicato alla cucina della sua terra. Insieme hanno sviluppato a Milano un percorso coerente: da un lato Osteria Popolare Pugliese che racconta la cucina più popolare e di terra, dall’altro questa nuova trattoria di mare che completa il racconto.
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