City, pari col Bournemouth: l’Arsenal di Arteta e Calafiori campione d’Inghilterra!

Dopo 22 anni il titolo nazionale torna ai Gunners. L’1-1 che Haaland firma solo al 94’ lascia la squadra di Guardiola a -4 dalla squadra di Arteta, irraggiungibile a un turno dalla fine. Sconfitto dal Chelsea il Tottenham di De Zerbi: con l’Everton servirà un punto per salvarsi
19 maggio 2026 (modifica alle 23:33) – LONDRA (INGHILTERRA)
L’Arsenal è campione d’Inghilterra. L’attesa finisce dopo 22 anni, guardando in tv il Manchester City pareggiare a Bournemouth. L’1-1 che Erling Haaland firma solo al 94’ lascia la squadra di Guardiola a -4 dai Gunners, ufficialmente irraggiungibili con una sola giornata da giocare. Domenica ci sarà quella festa che il popolo dei Gunners aspetta dal 2004, da quando la squadra di Wenger vinse la Premier senza perdere nemmeno una partita. Questo titolo, oltre a far finire un’attesa che ha perseguitato l’Arsenal, soprattutto nelle tre precedenti stagioni chiuse al secondo posto, promette anche di trasformarsi nel trionfo che sblocca la squadra di Arteta e le permette di aprire un ciclo. Il trofeo della Premier verrà consegnato nelle mani del capitano dell’Arsenal, Martin Ødegaard, domenica a Selhurst Park, la casa del Crystal Palace che concederà ai neocampioni l’omaggio prima di entrare in campo. Sarà un primo momento speciale di quella che per l’Arsenal potrebbe trasformarsi in una stagione indimenticabile, la migliore della sua storia se sabato 30 a Budapest contro il Psg si prendesse anche la Champions. Per ora può cominciare la festa per questo trionfo atteso da 22 anni.
BOURNEMOUTH-MANCHESTER CITY 1-1
—
La resa del City arriva al Vitaly Stadium, l’impianto più piccolo della Premier. Serviva una vittoria per rinviare la corsa all’ultima giornata, invece è arrivato un pari acciuffato in extremis col centro numero 27 di Haaland che chiude ufficialmente la corsa al titolo. Pep Guardiola domenica saluterà l’Etihad (come Bernardo Silva e John Stones), con un contro trofei che dice 20 in 10 anni. Avrebbe voluto anche il 21°, anche se a fine partita ha fatto il giro del campo per fare i complimenti al Bournemouth, che con questo pareggio centra la prima qualificazione in Europa della sua storia. Un piccolo miracolo di un altro allenatore al passo d’addio, Andoni Iraola. Il City ha capito al 39’ che la missione Premier stava diventando impossibile, quando Kroupi ha infilato Donnarumma con uno splendido destro a girare da dentro l’area che lo trasforma col teenager con più gol (13) in una singola stagione nella storia della Premier. Il City nella ripresa è andato più vicino a prendere il secondo gol (Brooks in contropiede ha graziato almeno due volte Donnarumma) che a pareggiare, fino a quando Haaland non ha trovato lo spiraglio giusto. Era troppo tardi. Per vincere questa partita. E per impedire all’Arsenal di conquistare la Premier.
Pronostici sulla Premier League generati dalla nostra IA. Prova gratis Gazzetta AI Predictor.
CHELSEA-TOTTENHAM 2-1
—
Il Paradiso deve attendere. Stamford Bridge resta tabù per il Tottenham (una sola vittoria in oltre trent’anni) e la salvezza è rinviata all’ultima giornata. La squadra di De Zerbi conserva comunque due punti di vantaggio sul West Ham, ha la differenza reti favorevole (primo criterio in caso di parità) e controlla ancora il proprio destino: domenica dovrà fare almeno un punto in casa contro l’Everton per rimanere in Premier, con gli Hammers che devono battere il Leeds e sperare in un tonfo dei rivali. Il Chelsea, che con questa vittoria torna in corsa per un posto in Europa, si è meritato questo 2-1 in un derby tirato. Avanti con una magia di Enzo Fernandez a inizio primo tempo, nella ripresa ha prima raddoppiato con Andrey Santos, poi subito il gol di Richarlison che al 73’ ha riaperto la partita. De Zerbi, indiavolato in panchina, ha spronato i suoi fino alla fine ma nemmeno l’ingresso del vivace James Maddison è servito. È la seconda sconfitta in 6 partite col tecnico italiano, che chiude una serie di 4 risultati utili consecutivi. Un incidente di percorso che lascia comunque il futuro in Premier nelle mani del Tottenham.
© RIPRODUZIONE RISERVATA




