News UK

La Serie A e i problemi delle liste: da Marcandalli a Vergara, ora è caccia all’italiano!

I giocatori italiani sono sempre meno. E allora ecco che, per completare le liste per la prossima stagione e per le coppe, i club debbano correre ai ripari. Ecco come…

“Celo… manca”. Sì, mi manca proprio la figurina del calciatore italiano. È il gioco (si fa per dire) dell’estate, come completare le liste per la prossima stagione e per le coppe europee. L’angosciante interrogativo è all’ordine del giorno in Serie A, considerata l’ormai irreversibile crisi di presenze dei giocatori azzurrabili nel nostro campionato. Il consuntivo del torneo ormai in chiusura vede appena 169 italiani in campo su un totale di 536 tesserati per la miseria del 31,5%. In un Paese in cima alle classifiche della denatalità colpisce che anche il calcio sia costretto a fare il pieno di “immigrati”. Bando ai nazionalismi, qui è in ballo il futuro di uno sport che vede la propria nazionale ridotta ai minimi termini. Il paradosso è che il mercato all’improvviso scopra questa emergenza e provi a correre ai ripari. Ma in quale maniera?

gli obiettivi del como

—  

La punta dell’iceberg è a Como. Proprio in vista degli impegni internazionali nella prossima stagione i vertici della società lariana si stanno adoperando per regalare a Fabregas talenti nostrani in una rosa ormai orientata a valorizzare prevalentemente gli stranieri. Ovviamente comandano le regole Figc e Uefa che impongono l’inserimento in rosa di almeno quattro giocatori con il passaporto del Paese organizzatore e altri quattro cresciuti nei vivai italiani. Evidentemente, a Como si stanno preparando per tempo. Emergono, dunque, le prime indiscrezioni che portano a Marcandalli del Genoa, Luca Pellegrini della Lazio, ma occhio anche ad Antonino Gallo del Lecce. La virata strategica dei dirigenti comaschi fa emergere nuove necessità per assecondare la crescita tecnica del gruppo. Al primo anno della massima serie gli italiani erano in maggioranza, ma col passare dei mesi quasi tutti loro hanno cercato fortuna altrove. Ora, però, è urgente una manovra di rientro per aprire una nuova fase di crescita. Allargando l’orizzonte, ci si accorge subito che un bel po’ di attaccanti sono in movimento sia per il loro rendimento negli ultimi mesi che per le esigenze burocratiche dei club pretendenti.

anche inter e napoli si muovono

—  

Prendiamo il caso di Andrea Pinamonti del Sassuolo, protagonista di un ottimo campionato. Il suo nome è stato accostato al Napoli, a caccia di un’alternativa ad Hojlund, in considerazione dell’uscita imminente di Lukaku. Ma per l’attaccante di Cles potrebbero esserci altre soluzioni di livello: basta solo aspettare. E sempre a Castel Volturno sarà interessante capire chi si aggiudicherà le prestazioni di Lorenzo Lucca, reduce da mesi travagliati. Lui cerca il riscatto e tanti segnali fanno capire che in Serie A molti sono pronti ad accoglierlo. Anche per avere un italiano in più. Se è per questo pure Gianluca Scamacca all’Atalanta si sente solo in parte a proprio agio. Se lo chiamasse la Roma, lui andrebbe di corsa. Anche tra le grandi si fanno questi calcoli. Ad esempio, l’Inter deve fare i conti con le uscite per limite di età di Acerbi e Darmian. Ecco perché Palestra fa al caso degli interisti: non solo perché è bravo, ma anche perché terrebbe alta la media degli azzurri di casa ad Appiano. Anche al Milan i nostri talenti si contano sulle dita di una mano. A tal riguardo sarà interessante capire quali scelte verranno fatte per Francesco Camarda, di rientro dal prestito a Lecce. Sarà tenuto in organico per una crescita monitorata o verrà di nuovo girato per un altro prestito? Proprio la vicenda del nazionale Under 21 dimostra quanto sia farraginoso il percorso di valorizzazione in Italia. Spesso i nostri giovani restano ai margini, giocano pochissimo e finiscono per chiedere la cessione, quantomeno a titolo temporaneo.

vergara a napoli

—  

Per fortuna, poi, succede che nel Napoli brilli la stella di Vergara, grazie ad alcuni concomitanti infortuni. Tuttavia, sono rari i casi programmati a medio termine. Sotto questo profilo l’Atalanta va presa ad esempio. Nell’ultima stagione è salito a ribalta Bernasconi (senza contare il già citato Palestra, valorizzatosi a Cagliari). Arriviamo ad Udine, lì dove è davvero difficile veder schierato un italiano. Il recupero di Nicolò Zaniolo è l’eccezione che conferma la regola. La famiglia Pozzo lo vuol riscattare a tutti i costi dal Galatasaray. E non guasta che la sua conferma irrobustisca anche la lista. Eppure su di lui non mancano gli appetiti: sempre per il doppio binario… E veniamo alla Juve, storica fornitrice ufficiale della Nazionale. Ultimamente anche i bianconeri sono entrati in riserva. Tant’è vero che le proposte arrivate per Cambiaso e Gatti vengono vagliate con estrema attenzione. Se andassero via entrambi si entrerebbe in zona rossa. In questa panoramica meritano attenzione anche le società di Serie B, in genere capaci di plasmare i giocatori nostrani. Sarà interessante capire, ad esempio, dove andranno Raimondo del Frosinone (ma di proprietà del Bologna) e Artistico dello Spezia (in prestito dalla Lazio). Torneranno entrambi alla base per contribuire alle ormai famose liste o si sistemeranno altrove? Le grandi operazioni sono alle porte. Facciamoci caso, il passaporto sarà sempre più importante.

Related Articles

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Back to top button