Da non credere, Ronaldinho a 46 anni firma col Ravenna in C! “Non vedo l’ora di giocare”

L’ex Milan e Barcellona scenderà nuovamente in campo dopo l’accordo col club romagnolo. Cipriani: “Operazione straordinaria”
Giornalista
19 giugno 2026 (modifica il 20 giugno 2026 | 10:03) – NEW YORK
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Ronaldinho al Ravenna. In sintesi, per carità, ma la suggestione e il piano che ci sono dietro avranno comunque un respiro planetario. Perché si snodano tra New York, Miami e la città romagnola. Perché da una parte c’è la visione ambiziosa e pure un po’ glamour del proprietario del club, Ignazio Cipriani, rampollo della dinastia veneziana che ha fondato Harry’s Bar e figlio di Eleonora Gardini, la primogenita di Raul, che da Ravenna cominciò la scalata al gotha dell’imprenditoria italiana. E dall’altra, appunto, l’ex fenomeno brasiliano pronto a tornare in campo nella città che conserva le spoglie di Dante.
nuova vita
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Ravenna in Paradiso, verrebbe da dire. Ma non è commedia (un po’ divina, sì). È tutto vero. L’ex campione di Brasile, Barcellona e Milan verrà presentato come nuovo giocatore del Ravenna per il prossimo campionato di Serie C con un evento in grande stile a Miami il 23 giugno. “Nuovi colori, stesso sorriso – dice il brasiliano -. Non vedo l’ora di poter tornare a danzare sul pallone per scrivere una nuova storia insieme a Ignazio e a tutta la famiglia Cipriani. Il calcio è sempre stato una fonte di gioia per me, voglio portare lo stesso spirito a Ravenna”. Boom, da non credere. Il Gaucho dovrebbe anche andare oltre, acquistando quote del club, visto lo stretto legame sbocciato con il patron del Ravenna. Ma la priorità di Ronaldinho ora è mettersi a disposizione del tecnico Andrea Mandorlini, straconfermato proprio ieri per la nuova stagione in cui si tenterà il salto verso la Serie B sfuggito nell’annata appena conclusa, con una freccia in più. Un ragazzo di 46 anni pronto sfidare il tempo e se stesso, brandendo schegge di quel talento che lo ha catapultato nell’empireo dei grandi. Riuscirà a tornare in campo per davvero? L’idea è giocarne il più possibile, ma ne basterebbe anche una sola per rinverdirne l’epica calcistica. Si metterà a disposizione già dal ritiro di luglio, poi ad agosto la presentazione della squadra, trasformando qualsiasi apparizione in un evento.
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Un copione romantico, quanto realistico lo scopriremo, di certo una clamorosa operazione d’immagine e qualcosa era nell’aria. Ignazio Cipriani lo ha marcato stretto negli ultimi mesi, volando pure a Parigi, lo scorso dicembre, per regalargli una maglia del Ravenna alla consegna del Pallone d’oro a Dembelé, scatenando fantasie social. Che poi sono diventate realtà. “Ho passato 24 anni della mia vita negli Stati Uniti ma considero comunque Ravenna la mia casa – sottolinea Ignazio Cipriani -. Acquisire Ronaldinho è qualcosa di assolutamente straordinario per il club, era il mio idolo e il suo impatto sul calcio va al di là di quello che ha fatto sul campo”. Quel club che Cipriani ha acquistato due estati fa, chiamando un’istituzione come Ariedo Braida (è vicepresidente) per affinare il progetto tecnico, incubando quella grandeur sportiva che fu del nonno paterno che a Ravenna ha regalato la doppia epopea della pallavolo maschile e femminile, per poi allargare gli orizzonti con l’avventura del Moro di Venezia in Coppa America e l’ambiziosa scalata al gotha della pallacanestro con il Messaggero Roma. L’imprinting, insomma, è quello. Regalando, sull’asse Usa-Romagna, una seconda vita a Ronaldinho. Che non gioca dal 26 settembre 2015, nell’ultima recita con la maglia del Fluminense. Quasi undici anni dunque, durante i quali ha esibito il suo talento in spot televisivi ed eventi in cui però le sue giocate sono rimaste virali sui social. Nel frattempo è pure incappato in qualche guaio giudiziario, ma ora gli è tornata la voglia di calpestare di nuovo i sentieri che lo hanno reso celebre nel mondo. Le statistiche parlano di 647 partite giocate, 235 gol e 181 assist, alcuni di visionaria bellezza, battezzando pure, a Barcellona, l’imberbe talento di uno dei giocatori che ancora sa stupire il mondo: Leo Messi. Ma, oltre questa nota parabola culminata col Mondiale 2002 vinto da protagonista assoluto, c’è qualcosa di ancora più stordente: che la storia sta per ricominciare. Per i dettagli basta aspettare martedì prossimo, quando a Miami il Ravenna presenterà le nuove maglie e pure un giocatore che qualche pagina di calcio sublime l’ha scritta. Da non credere. Comunque vada.
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