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Pirlo non sarà il Ct. Abodi: ‘Recuperare alla brutta figura’. Malagò: ‘Dipende chi l’ha fatta’

“Paolo Maldini e Leonardo lasciano la Federcalcio, lo hanno comunicato al presidente federale Giovanni Malago'”. Lo afferma Sky Sport con un’ultim’ora. In questo momento e’ in corso in Figc una riunione tra Malagò e le componenti, Leghe e sindacati.

“Non siamo abituati a certe situazioni, Malagò tra l’altro non ci ha fatto nomi”. All’uscita della riunione delle componenti del calcio e del n.1 Figc, il presidente della Lega nazionale dilettanti, Giancarlo Abete, appare sconcertato commentando la notizia che Paolo Maldini e Leonardo hanno lasciato il rispettivo incarico. “Lo abbiamo saputo nel finale della riunione delle componenti, da notizie dei media”, ha proseguito Abete, sottolineando che “fino a 45 minuti fa pensavamo alle alternative volute dal dt e dall’advisor. Ora dobbiamo ripartire da un progetto serio”.  

E’ ancora alta tensione sulla scelta del nuovo allenatore della Nazionale. Scartata l’opzione Pirlo nella bufera della vicenda dell’agenzia russa di scommesse Fonbet, si attendono le mosse del presidente della Figc Malagò e le decisioni del direttore tecnico Maldini.

“Su Maldini non posso dire niente”: così Giovanni Malagò, presidente Figc, uscendo dalla sede della Lega Dilettanti, a Roma, risponde a chi chiede se c’è il rischio di dimissioni da parte del dt azzurro. Poi, sul ct, rimanda ogni discorso al consiglio federale: “domani sicuramente ci saranno novità”.

Malagò e Maldini

 

“Sale Thiago Motta come ct? Per qualsiasi nome, in questo momento, non posso dire né sì né no”. Il nome dell’ex centrocampista della nazionale è la novità di queste ore nelle quali sembra prendere quota la possibilità che i due dirigenti restino al loro posto. “Ognuno è libero di interpretarla come vuole”, ha poi aggiunto Malagò, rientrando in Federcalcio per un incontro con le componenti federali, quando gli e’ stato chiesto a chi si riferisse nella risposta ad Abodi sulla brutta figura. “Devo dire che il mondo di Andrea Abodi, con il quale oggi ho ottimi rapporti, è uno di quei mondi che non può parlare di brutte figure. Ce ne sono state tante da tante parti”.

Sulla vicenda era infatti entrato in campo anche il governo con il ministro dello Sport Abodi: ‘La rinuncia di Pirlo è una notizia che si commenta da sola, una situazione che avremmo voluto differente con una tempestività e anche con una comunione di intenti che non si è manifestata. Adesso c’è da recuperare una brutta figura’, aveva detto. Secca era stata la controreplica del presidente Malagò: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. 

Per approfondire Agenzia ANSA Ct Italia, Abodi: ‘Brutta figura’, e ambasciata Russia sta con Pirlo – Notizie – Ansa.it Botta e risposta tra Calenda, Morace, Picierno e Di Battista (ANSA)

“Abbiamo appreso dalla tv delle dimissioni di Maldini e Leonardo, ne abbiamo preso atto. Sorpreso? Direi di no, era nell’aria. Maldini aveva scelto Pirlo, che però non sarà il ct. Mi spiace perché secondo me era una grande scelta Maldini, una persona di valore e avrei gradito, per tutto il movimento calcio, che fosse ancora a bordo”. È questo il commento di Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, uscendo dalla Figc sulle dimissioni di Paolo Maldini da dt della Nazionale e di Leonardo dal ruolo di advisor. Poi sul possibile ct ammette: “Non abbiamo fatto nomi”, conclude.

L’amarezza di Pirlo

“Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della nazionale italiano”. Inizia così un nuovo post pubblicato sui social da Andrea Pirlo.

Per approfondire Agenzia ANSA Nazionale, la sconfitta di Pirlo: ‘Non sarò io a guidare gli azzurri’ – Notizie – Ansa.it La lunga notte tormentata, la confessione dell’amarezza e poi l’annuncio (ANSA)

 

Dopo l’intervento di ieri sera, l’ex campione del mondo 2006 è tornato sul caso Fonbet. “Dopo aver appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana, ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario tecnico della Nazionale italiana – scrive Pirlo, riproponendo concetti espressi nel post della scorsa notte – Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva – ribadisce Pirlo -. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono”.

La storia su Instagram di Pirlo

 

“Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico – conclude Pirlo – che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre”.

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