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Quattro dita per mano, la racchetta speciale e le operazioni: Fran Jones, più forte della malattia

È nata con una condizione genetica molto rara, la sindrome EEC, ma non si è mai arresa, nonostante i medici le avessero escluso una carriera da tennista: “Avevo solo otto anni e mi sono impegnata al massimo per dimostrare ai dottori che sbagliavano”. Oggi ha vinto quattro Wta 125 

Francesca Jones è una delle più grandi giocatrici in attività. Non ha vinto nessuno Slam, non è mai stata in top 50, e il suo migliore risultato è la vittoria di quattro Wta 125 (due volte a Palermo, una all’Antico Tiro a Volo di Roma), dimostrando grande confidenza con l’aria italiana e con la terra rossa dove ha vinto tutti i suoi titoli, non proprio una situazione usuale per una giocatrice britannica. Eppure Francesca, nata 25 anni fa a Leeds, a tennis non avrebbe neanche dovuto mai giocarci. È nata infatti con una condizione genetica molto rara, la sindrome EEC (ectrodattilia – displasia ectodermica – labiopalatoschisi, un disordine autosomico), che le ha presentato delle disabilità alla nascita: ha infatti quattro dita per mano, tra cui i pollici, e in totale sette dita dei piedi. Ciononostante non ha mai permesso al suo problema di definirla, anzi Jones lo ha usato quasi come trampolino di lancio per sentirsi alla pari degli altri e provare ad affermarsi. Ed ora le sue vittorie non sono più una notizia così strabiliante. “Sarebbe bello avere un impatto positivo sui più piccoli e ispirare persone con i miei risultati, ma al contempo sono una giocatrice con obiettivi simili a quelli di tutte le altre”, aveva dichiarato nel 2021. Non ha mai messo da parte i propri sogni.

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