Addio a Marta Petrusewicz, la storica internazionale che scelse la Calabria come “casa civile”

Si è spenta a 77 anni Marta Petrusewicz, storica di fama internazionale e accademica di grande prestigio. Nata a Varsavia, in Polonia, aveva costruito una traiettoria intellettuale che attraversava l’Europa e gli Stati Uniti, affermandosi in alcuni dei contesti universitari più selettivi del mondo. Alla Università della Calabria (Unical) ha legato una parte centrale del suo percorso, senza rinunciare a una presenza costante nel circuito accademico internazionale.
Le università d’eccellenza e il riconoscimento globale
La brillante carriera accademica di Petrusewicz l’ha portata a insegnare in atenei di assoluto rilievo come Harvard, Princeton e la City University of New York. In questi contesti ha consolidato un profilo scientifico riconosciuto a livello globale, intrecciando ricerca storica e formazione avanzata, e contribuendo a un dialogo transnazionale sui metodi e sui temi della disciplina.
La scelta italiana e il legame con la Calabria
Pur nata in Polonia, Petrusewicz aveva scelto l’Italia come luogo di vita e di lavoro, individuando nella Calabria non solo una sede professionale ma anche un orizzonte di impegno civile. Qui ha sviluppato un rapporto duraturo con il territorio e con le istituzioni culturali, rendendo la dimensione locale parte integrante del proprio percorso pubblico.
Impegno politico e ruolo istituzionale
Accanto all’attività scientifica, Petrusewicz è stata una figura politica di rilievo. Compagna storica di Franco Piperno, esponente della sinistra extraparlamentare e tra i fondatori di Potere operaio, ha ricoperto l’incarico di assessora alla Cultura e ai rapporti con l’Università per il Comune di Rende. Un ruolo che ha saldato amministrazione locale e mondo accademico, nel segno della valorizzazione culturale.
Una figura pubblica tra ricerca e istituzioni
La sua parabola pubblica ha tenuto insieme ricerca, didattica e amministrazione, senza sovrapporre i piani ma mantenendo una coerenza di metodo e di obiettivi. La scomparsa di Marta Petrusewicz chiude una stagione segnata da un’intensa circolazione di idee tra università, territori e istituzioni.




