La Ferrari elettrica si chiama Luce, le foto degli interni

Rivelato il nome e svelata parte degli interni della vettura a batteria di Maranello. A maggio sarà mostrata mostrata per intero
9 febbraio 2026 (modifica alle 15:20) – MILANO
Si chiama Luce. È il nome dell’attesa Ferrari elettrica. La casa di Maranello svela anche alcune foto degli interni dell’auto che sarà svelata per intero a maggio. Gli schermi con le informazioni utili a chi guida e dell’infotaniment si integrano con levette e manettini, un incontro tra innovazione e artigianalità. Il design della vettura è stato sviluppato dal centro stile Ferrari in collaborazione con LoveFrom, collettivo di creativi con base a San Francisco.
la filosofia
—
“Quando Ferrari parla di Luce – spiega il marchio in una nota – non sta definendo una tecnologia, bensì una filosofia: elettrificazione come mezzo, non come fine – una nuova era in cui design, progettazione ingegneristica e immaginazione convergono in qualcosa che prima non esisteva”.
volante
—
Le parti degli interni della Ferrari Luce che sono state svelate sono sostanzialmente quelle che circondano il guidatore. L’interfaccia, ispirata alle auto sportive classiche e alle monoposto di Formula 1, è organizzata in modo chiaro e ridotta alle funzioni essenziali. Il volante rende omaggio alla tradizione della casa. La forma a tre razze reinterpreta il volante Nardi in legno a tre razze degli Anni 50 e 60. La struttura in alluminio delle razze è intenzionalmente priva di rivestimento per mettere in evidenza solidità e finitura del materiale. La lega, realizzata in alluminio riciclato al 100%, è stata appositamente sviluppata per la Ferrari Luce al fine di garantirne resistenza meccanica e un’eccezionale qualità della superficie causata dal processo di anodizzazione. Il volante è formato da 19 componenti lavorati con tecnologia Cnc e pesa 400 grammi in meno rispetto al volante di gamma Ferrari. I controlli sul volante sono organizzati in due moduli di comando analogici che garantiscono funzionalità e chiarezza. Questa disposizione intuitiva richiama il layout delle monoposto di Formula 1.
gli schermi
—
Il Binnacle, ovvero il cruscotto, si muove insieme al volante ottimizzando la visibilità della strumentazione da parte del pilota e facilitando così la guida. Il quadro strumenti montato sul piantone dello sterzo rappresenta una novità assoluta per una Ferrari di gamma. È dotato di due display Oled sovrapposti. Fonde elementi digitali e analogici. Ogni apertura è protetta da una lente in vetro chiaro che aumenta ulteriormente il senso di tridimensionalità ed è incorniciata da anelli in alluminio anodizzato, i quali – richiamando lo stile strutturale del telaio del Binnacle – forniscono una sensazione di perfetto bilanciamento. Il pannello di controllo è montato su un giunto sferico che consente di orientare lo schermo verso il guidatore o il passeggero e ha un poggiamani che ne consente l’azionamento. Anche il Multigraph integrato nel display è un capolavoro di microingegneria: questo simbolo di precisione e innovazione è infatti dotato di un movimento proprietario con tre motori indipendenti che spostano autonomamente le lancette. Un sistema di controllo elettronico permette di scegliere tra quattro modalità di visualizzazione – orologio, cronometro, bussola e modalità Launch Control – con transizioni animate che ricordano i cronografi più raffinati. La principale fonte di ispirazione per il quadro strumenti è da ricercarsi negli indicatori automobilistici storici e nella grafica chiara e funzionale tipica dell’aviazione, e in particolare di elicotteri e aerei. I display sono progettati ispirandosi agli indicatori analogici per trasmettere un senso di familiarità e interazione tattile, eppure dietro la superficie sono digitali. Il risultato è un abitacolo moderno e classico al tempo stesso, in cui ogni display comunica informazioni in modo pulito e graficamente leggibile. La grafica del Binnacle si ispira alla chiarezza e all’eleganza dei quadranti della strumentazione degli anni 50 e 60, in particolare dei quadri Veglia e Jaeger. La grafica è intenzionalmente minimalista e chiara, per consentire al pilota di cogliere rapidamente e senza sforzo le informazioni essenziali mantenendo sempre l’attenzione sulla strada.
chiave e cambio
—
Vetro e luci per la chiave e l’avviamento dell’auto. Inserendo la chiave nel vano del tunnel centrale ha inizio una sequenza coreografica: il colore della chiave passa dal giallo al nero, integrandosi con la superficie vetrata del tunnel. Il pannello di controllo e il Binnacle si illuminano simultaneamente. Il selettore del cambio è realizzato in vetro Corning Fusion5.
La Gazzetta dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA




