Fausto Leali torna a Sanremo: per lui il premio alla carriera

Fausto Leali torna al Festival di Sanremo dove sarà celebrata la sua lunga carriera sul prestigioso palco che lo ha visto protagonista per ben tredici volte, coronate dalla vittoria con Anna Oxa nel 1989 con Ti lascerò. Una carriera di oltre sessant’anni in cui ci ha regalato brani indimenticabili come A chi, Ti lascerò, Mi manchi, Io amo, solo per citarne qualcuna.
Una voce la sua, inconfondibile, da “nero bianco” che ha emozionato intere generazioni: “Questo palco è speciale per me, fu Pippo Baudo a scoprirmi, e tornarci quest’anno, è rivivere e riabbracciare tutte le emozioni che ho collezionato in ben tredici partecipazioni. Il ricordo più dolce che mi intenerisce è quello della mia prima volta quando, a soli ventiquattro anni, cantai Deborah con Wilson Pickett, anche se ero già reduce del grande successo dell’anno precedente di A chi ero davvero giovanissimo. Ma se devo essere sincero, le emozioni più travolgenti le ho provate solo in seguito, perché con la maturità, cresce la consapevolezza, il senso della responsabilità e senti tutta la pressione. Messa da parte l’incoscienza di quella prima volta, la tensione, la paura non cambia, anzi diventa più grande, perché non ci si abitua a Sanremo e a un palco così importante”.
Fausto Leali, ottantuno anni compiuti, più di sessan’anni di musica alle spalle, e una voce che sfida il tempo: potente, graffiante, capace ancora oggi di toccare le stesse note dei suoi vent’anni. Nato a Nuvolento, in provincia di Brescia, il 29 ottobre 1944, Leali si avvicina alla musica da giovanissimo. Nel 1961 incide il suo primo 45 giri con lo pseudonimo di Fausto Denis, con la canzone Amarti così. Dopo il primo singolo, Leali si lega al gruppo I Novelty, con cui incide cover dei Beatles come Please Please Me e Lei ti ama (She loves you), e partecipa come gruppo spalla all’unico tour italiano dei Fab Four nel 1965. In quegli anni inizia a dedicarsi alla musica soul. Il 1967 segna la svolta decisiva con A chi, versione italiana della canzone statunitense Hurt di Roy Hamilton, testo adattato da Piero Braggi ma firmato da Mogol per ragioni di diritti d’autore. Il singolo scala le classifiche italiane e internazionali.
Negli anni Settanta Leali sperimenta generi diversi e partecipa regolarmente al Festival di Sanremo: Hippy nel 1970, L’uomo e il cane nel 1972, La bandiera di sole nel 1973. Non mancano apparizioni a Festivalbar e Un disco per l’estate, con brani come America (1971) e Solo lei (1974), quest’ultima incisa anche da Mina. Nel 1976 Leali torna in classifica con Io camminerò, scritta da Umberto Tozzi e Giancarlo Bigazzi, che diventa la traccia di apertura dell’omonimo album e viene pubblicata anche in spagnolo come Yo caminaré. Nel 1977 sperimenta con la canzone napoletana, incidendo Vierno, mentre nel 1980 propone la versione di Malafemmena, sigla di una serie televisiva dedicata a Totò.
Il ritorno di Fausto Leali al Festival di Sanremo negli anni Ottanta è un trionfo. Nel 1987 canta Io amo, scritto e prodotto da Toto Cutugno con Franco Fasano e lo stesso Leali, piazzandosi quarto. L’anno successivo propone Mi manchi, sesta classificata e successivamente reinterpretata da Andrea Bocelli. Nel 1989, insieme a Anna Oxa, vince con Ti lascerò, portando il brano anche all’Eurovision Song Contest.
Gli anni Novanta e 2000 vedono Fausto Leali mantenere viva la sua carriera, con partecipazioni sanremesi come Perché (1992), Non ami che te (1997), Ora che ho bisogno di te (2002) e Eri tu (2003), ottenendo dischi di platino e il consenso della critica e del pubblico. Nel 2006 pubblica l’album di inediti Profumo e Kerosene, mentre negli anni successivi partecipa a programmi televisivi come Tale e quale show, Ballando con le stelle e nel 2020 il Grande Fratello Vip, confermando la sua grande popolarità.




