Emergenza neve nel Bellunese, la gestione per le Olimpiadi: «Sparso sulle strade tanto sale da coprire 15 campi di calcio»

Disagi e rischio di mandare la viabilità in tilt: «Se la precipitazione è intensa come in queste ore, meglio se viaggiate con le catene»
«Abbiamo in campo ogni giorno cento operatori, che saranno 130 nella fase clou delle Olimpiadi. I mezzi in servizio sono 65, più altri 20 di rincalzo. Abbiamo sparso fino ad ora 1.340 tonnellate di sale nel Bellunese, 800 solo sulla 51 Alemagna. Calcolando un centimetro di sale, si estendono uniformemente su 15 campi di calcio». Mette in fila i numeri Ettore de la Grennelais, responsabile territoriale di Anas in Veneto. Un’altra opera strategica è stata inaugurata ieri ed è la rotatoria di San Vito di Cadore: servirà a rendere più facile l’accesso alle aree di parcheggio e di interscambio nel periodo olimpico ed è riservata agli spettatori e i frontisti. Giusta in tempo per l’apertura ufficiale di domani sera a Cortina.
Ingegner de la Grennelais, l’abbiamo attesa tanto, la neve, e adesso è pure troppa, rischia di mandare in tilt una viabilità già fragile. Come si gestisce questa situazione?
«La viabilità della Conca è particolare, ci sono strade statali fra le più antiche d’Italia, collaudate in tutte le situazioni meteo: noi abbiamo il compito di minimizzare ogni disagio. L’abbiamo fatto rinforzando il servizio quotidiano, triplicando gli operatori sulle statali più interessate dai flussi olimpici, coniugato con le attrezzature idonee a disposizione dei veicoli».
Con le immagini dei mezzi bloccati nella neve nei giorni scorsi è comprensibile che qualcuno si preoccupi, tema incidenti o ingorghi. E magari rinunci a salire per non rimanere incastrato.
«Le condizioni sono sicure per il meteo attuale. Il viaggio per Cortina si affronta come si è sempre affrontato ogni inverno, non sono condizioni inusuali. Ma c’è un presidio ancor più rinforzato: nostro, delle forze dell’ordine, degli enti locali e delle istituzioni. Le salite si possono affrontare senza preoccupazioni».
Sono previste altre nevicate. Siete pronti?
«Auspichiamo tutti che la neve arrivi. Da gestori siamo preparati a fronteggiarle. Le Olimpiadi sono una sfida per tutti e non solo adesso. Penso alle gallerie, alle rotatorie. Quando il tempo è buono, cioè freddo ma senza precipitazioni, facciamo due passaggi al giorno. Quando nevica il trattamento è continuo. La dotazione standard è di mezzi combinati spazzaneve e spargisale, per l’occasione abbiamo anche mezzi che usiamo meno come i trattori, grandi e piccoli».
Dove li usate?
«Sono più maneggevoli per lavorare nel centro abitato di Cortina, dove i flussi sono più lenti e le strade non sono sgombere. Tre sono dedicati al solo anello urbano. Ed è per questo che abbiamo chiesto, al tavolo istituzionale coordinato dalla prefettura, di disciplinare bene la sosta. Auto parcheggiate dove non dovrebbero possono creare danno a tutti. Chiediamo comportamenti più attenti durante l’evento».
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Che consigli dare a chi sale in auto?
«Le dotazioni standard, auspicabilmente le gomme da neve. Le termiche e le quattro stagioni rispecchiano il quadro normativo, ma devono essere di qualità per andare bene anche con nevicate medie senza catene. Se la nevicata è intensa devono essere accompagnate a catene».
Mica tutti le sanno montare, le catene…
«E si rischia di doverlo fare in condizioni difficili. Questo diventa un ostacolo alla circolazione. Non tutti sono pratici, non ci sono molte occasioni. E non tutti hanno la statale sotto la porta di casa, con il servizio di pulizia».
Ci sono state molte lamentele, in questi giorni. Com’è la situazione oggi?
«Sotto controllo. Per quanto ci riguarda è priva di criticità, lo era anche domenica 25, il giorno della nevicata, sono emerse solo nel centro abitato proprio perché non c’era ancora il divieto di sosta dei mezzi nei punti critici. Alcuni cantieri restringono la carreggiata. E chi si fermava faticava a ripartire».
Come monitorate queste situazioni?
«Al centro di controllo interforze appena inaugurato a Belluno, con trecento telecamere lungo tutta la Alemagna, monitoriamo in tempo reale per poter intervenire immediatamente. Abbiamo in atto il massimo presidio mai applicato.».
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5 febbraio 2026 ( modifica il 5 febbraio 2026 | 15:59)
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