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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, a San Siro | Tomba, Compagnoni e Goggia ultimi tedofori. Ovazione Ucraina, fischi per Vance

Ancora polemiche su Ghali. Mazzi (FdI): «Sfrutta commercialmente la sua partecipazione alle Olimpiadi»

Ancora polemiche per la presenza di Ghali alla cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici. Per il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Gianmarco Mazzi, di Fratelli d’Italia, è «davvero una vergogna» che il cantante – di cui questa sera è prevista la partecipazione a San Siro –  abbia pubblicato un brano (intitolato «Basta») in concomitanza con la serata. Secondo il sottosegretario, Ghali sarebbe colpevole di voler «sfruttare commercialmente la sua partecipazione alla cerimonia olimpica», «tradendo di fatto lo spirito e i valori che sono alla base delle Olimpiadi».

Un’esternazione che rappresenta solo l’ultima tappa di una vicenda punteggiata di polemiche. 

Subito dopo l’annuncio dell’esibizione di Ghali, Lega e Unione delle Comunità Ebraiche Italiane si erano dette contrarie, in virtù delle prese di posizione del rapper milanese di origini tunisine (che a Sanremo 2024 aveva denunciato il genocidio in corso a Gaza). Sul tema era intervenuto il ministro dello Sport Abodi, spiegando che Ghali, a San Siro, «non esprimerà il suo pensiero sul palco», perché «le posizioni politiche di ognuno non sono previste» e «la cerimonia di inaugurazione risponde a presupposti di valori olimpici». 

Ghali, che in passato ha spronato i colleghi rapper a esporsi sull’attualità, è tornato a farsi sentire ieri, alla vigilia dell’inaugurazione di Milano Cortina, postando su Instagram un testo in italiano, arabo e inglese. 

Nel post, spiega: «So quando una voce viene accettata. So quando viene corretta. So quando diventa di troppo. So perché vogliono uno come me. So anche perché non mi vorrebbero. So perché mi hanno invitato. So anche perché non ho più potuto cantare l’inno d’Italia. So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace. So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all’ultimo era di troppo. So che un mio pensiero non può essere espresso. So anche che un mio silenzio fa rumore. So che è tutto un Gran Teatro». Un’allusione, quest’ultima, al nome del suo tour. 

Il post si conclude dando appuntamento «a domani», cioè oggi, come a confermare che la sua partecipazione non è in discussione. Nella notte, poi, il rapper ha pubblicato a sorpresa il singolo «Basta».

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