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Fiorentina, paura e qualificazione: Fagioli e Kean decisivi, Vanoli agli ottavi di Conference

Sotto 0-3 dopo i regolamentari con una tripletta di Mazurek, nei supplementari segna Fagioli e Kean propizia un autogol, mandando avanti la Viola

Scusate il ritardo. La Fiorentina vede le streghe ma alla fine si regala la qualificazione agli ottavi di Conference League nei tempi supplementari grazie a un gran tiro del subentrato Fagioli e all’autorete di Romanczuk propiziata da Kean. Nei 90 minuti Viola non pervenuta con lo Jagiellonia che domina e si porta sul 3-0 in meno di un’ora. La squadra di Vanoli rinuncia a giocare e soffre per quasi tutto il match ma nel finale trova le energie per ribaltarla grazie alla qualità dei suoi uomini migliori. Finisce 4-2 con la squadra sotto la curva, che adesso dovrà pensare a recuperare le energie in vista della trasferta di lunedì a Udine in campionato. 

VIOLA ANNULLATA Vanoli ripropone il 4-4-2 di Bialystok con Fabbian seconda punta accanto a Piccoli e Dodo (unica novità insieme a Pongracic rispetto alla gara d’andata) esterno alto, lo Jagiellonia risponde col 4-1-4-1 e stavolta può contare sul centravanti Pululu e sul capitano Romannczuk, entrambi squalificati all’andata, piazzato davanti alla difesa. L’idea di gioco di Vanoli è contenere e ripartire per difendere il largo vantaggio (3-0), con una squadra corta e compatta. Come prevedibile i polacchi partono forte mentre i viola commettono l’errore di essere troppo molli e svagati. Dopo 4 minuti si capisce che sarà una serata difficile per la Viola: chiusura sbagliata di Comuzzo che libera Pululu, con il numero dieci che si ritrova solo davanti a Lezzerini ma calcia tra le braccia del portiere. Un segnale di pericolo che la squadra non coglie. I polacchi si muovono bene in fase offensiva ma dietro concedono e sono attaccabili. Le posizioni di Pululu, che indietreggia per andare a prendersi il pallone tra le linee, e di Imaz mettono in difficoltà i due centrali, costringendo Pongracic a uscire dalla linea, non a caso dopo 22’ il gol arriva da un’altra imbeccata di Pululu per Marurek e da un altro errore di Comuzzo, troppo molle sul centravanti dello Jagiellonia. Lezzerini respinge una prima volta ma nulla può sul secondo tiro. Siemieniec perde Jozwiak prima dell’intervallo e manda in campo Drachal, spostando Mazurek sulla corsia di sinistra. Da lì nasce il raddoppio polacco nei minuti di recupero: ancora un’imbucata di Pululu (dopo un pallone perso da Mandragora), Comuzzo tenta l’intervento in scivolata su un tiro debole di Mazurek, che festeggia il 2-0. 

TRIPLETTA MAZUREK La paura rischia di prendere il sopravvento e Vanoli prova a rimediare con Harrison al posto di Fortini e Dodo che torna a fare il terzino. Entra anche De Gea perché Lezzerini ha problemi fisici. La situazione però non migliora, anzi: dopo una manciata di minuti l’inarrestabile Mazurek fa tripletta, ancora su assist di Pululu. I viola si lamentano per un fallo su Piccoli, ma per il Var è tutto regolare. 

KEAN, CHE SPRECO Cade il gelo sul Franchi, anche se la temperatura è tutt’altro che polare. Le mosse della disperazione di Vanoli sono Fagioli e Solomon: il primo porta qualità nelle giocate, il secondo crea pericoli con le sue serpentine. Siemieniec si gioca il tutto per tutto togliendo un terzino (Wojtusezek) e mettendo un altro attaccante, Bazdar, ma lo Jagiellonia accusa la stanchezza e si chiude, mentre la Fiorentina finalmente alza il baricentro e comincia a spingere ma senza mai riuscire a essere veramente pericolosa. Nel disperato tentativo di evitare i supplementari Vanoli nei minuti finali cala l’asso Kean, che calcia alto a pochi secondi dal gong. 

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CI PENSANO FAGIOLI E KEAN Il tecnico viola perde pure Solomon per problemi fisici, sostituito da Gudmundsson (appena rientrato da un infortunio). L’ultima mossa di Siemieniec nel secondo tempo supplementare è togliere l’esausto Mazurek, indiscusso padrone del match, per Rallis, ma poco dopo è la Fiorentina a trovare il 3-1 con uno gran tiro da fuori di Fagioli, bravo a stoppare e a calciare. Dopo tanta sofferenza finalmente un urlo di gioia liberatorio. La partita però non è ancora finita e la Viola decide di evitare altre palpitazioni ai suoi tifosi segnando il 3-2 grazie a un tiro di Kean che sbatte su Romanczuk. Finita qui? Macché. Lo Jagiellonia non è ancora domo e fa il 4-2 con Imaz grazie a uno svarione di De Gea. La morale è doppia: mai sottovalutare gli avversari, anche con un vantaggio di 3-0, e la qualità alla fine paga sempre.

la partita

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La Fiorentina riceve al Franchi i polacchi dello Jagiellonia dopo la vittoria per 0-3 dell’andata. In palio un pass per gli ottavi di finale di Conference League. In caso di superamento del playoff, la Fiorentina troverebbe i francesi dello Strasburgo oppure un’altra squadra polacca, il Raków Częstochowa.

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