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Khaby Lame, il grande sbarco in Borsa si inceppa: il deal da 975 milioni finisce nel cono d’ombra dei broker

Doveva essere uno dei passaggi più simbolici della nuova creator economy: trasformare il capitale reputazionale del re di TikTok in un’operazione da mercato, accessibile anche agli investitori retail. Invece il progetto che ruota attorno a Khaby Lame si sta impantanando tra vincoli regolatori, dubbi sulla chiusura dell’accordo e piattaforme di intermediazione che hanno deciso di frenare sul titolo coinvolto. Il caso, più che raccontare una favola finanziaria, mostra quanto sia fragile il confine tra popolarità digitale e credibilità di Borsa.

Un’operazione miliardaria, ma tutta in carta

Il punto fermo, nero su bianco, è nei documenti depositati alla SEC: il 9 gennaio 2026 Rich Sparkle Holdings ha annunciato l’intenzione di acquistare il 100% di Step Distinctive Limited per 975 milioni di dollari, corrisposti non in contanti ma attraverso l’emissione di 75 milioni di azioni della società acquirente. Nello stesso filing si specifica che Step Distinctive è riconducibile anche a Serigne Khabane Lame e che l’operazione è subordinata a più condizioni, tra cui una valutazione minima di 900 milioni, la due diligence e l’approvazione del listino per i titoli da emettere.

L’euforia del mercato e la corsa dei trader

L’annuncio ha acceso immediatamente la componente più speculativa del mercato. Secondo Business Insider, i day trader si sono precipitati sul titolo Rich Sparkle, spingendolo verso l’alto nella fase iniziale dell’operazione. Ma il rally si è rapidamente trasformato in una correzione violenta: la testata americana scrive che il titolo ha perso oltre il 90% dai massimi toccati dopo l’annuncio, mentre il valore potenziale della quota destinata a Lame si è fatto sempre più volatile, proprio perché legato all’andamento dell’azione e non a un pagamento cash già incassato.

I broker alzano il muro

A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la reazione di varie piattaforme di investimento. Business Insider riferisce che Interactive Brokers segnala il titolo come non negoziabile, mentre operatori come ETrade, Merrill Lynch, Fidelity, Charles Schwab e Vanguard avrebbero introdotto blocchi o restrizioni al trading online; al contrario, Robinhood e Webull continuerebbero a consentire gli scambi normalmente. È il passaggio più delicato dell’intera vicenda, perché quando i broker restringono l’accesso a un titolo il mercato legge il gesto come un campanello d’allarme sulla rischiosità e sulla sostenibilità operativa dell’asset.

Business solido o narrazione finanziaria?

Il nodo, adesso, è tutto qui. Rich Sparkle aveva parlato di acquisizione “completata” in un comunicato, ma Business Insider osserva che nei documenti più recenti il deal risulta ancora condizionato, mentre l’accordo depositato alla SEC prevede che, in assenza del soddisfacimento o della rinuncia alle condizioni entro il 28 febbraio 2026, l’intesa diventi nulla.

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