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Via la plastica dal canale Candiano. Barca ecologica attiva entro giugno. Raccoglierà i rifiuti dall’acqua

Può lavorare per otto ore consecutive, muoversi anche in fondali bassi e passare sotto il ponte mobile del canale Candiano: è la nuova imbarcazione ecologica, che nell’estate entrerà in servizio nel porto di Ravenna per raccogliere la plastica dispersa in acqua e non solo. Si tratta del primo mezzo con queste caratteristiche operativo in uno scalo italiano. L’intervento è stato reso possibile da un finanziamento di circa 2 milioni di euro destinato all’Autorità di sistema portuale dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito del progetto ’Green Ports’ e delle risorse del Pnrr.

È completamente elettrico, quindi a zero emissioni, e alimentato da fonti energetiche rinnovabili. Può raccogliere macroplastiche con diametro superiore a 5 millimetri, recuperare rifiuti solidi galleggianti e semisommersi e intervenire anche in caso di sversamenti di idrocarburi. Inoltre, è omologato per il trasporto di circa una decina di persone, in particolare tecnici e operatori del settore ambientale, e potrà essere utilizzato per campagne di monitoraggio della qualità dell’acqua e dell’aria lungo il canale Candiano.

Il Pnrr prevede che la nuova barca sia collaudata e messa in funzione entro il prossimo 30 giugno. Per quanto riguarda invece i contributi, la scadenza era lo scorso 31 marzo e ora l’AdSP sta rendicontando i progetti. La realizzazione è stata affidata al cantiere nautico Morri F.M. di Bellaria, che si è aggiudicato l’appalto dopo il bando pubblicato dall’Autorità di sistema portuale. Il progetto prevedeva un mezzo dotato di tecnologie avanzate, in grado di operare in modo continuativo anche in condizioni operative complesse, come i bassi fondali del canale. Il cantiere ha già realizzato imbarcazioni ecologiche per la raccolta dei rifiuti in altre realtà portuali italiane, tra cui Venezia, La Spezia, Capri e Napoli. La nuova unità destinata a Ravenna rappresenta però la prima con queste caratteristiche tecnologiche e operative progettata specificamente per uno scalo portuale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma “Green Ports”, promosso dal Ministero dell’Ambiente per sostenere interventi di efficientamento energetico, riduzione delle emissioni e miglioramento della sostenibilità ambientale delle attività portuali. Nello stesso ambito sono previsti anche contributi a fondo perduto per oltre 1,14 milioni di euro destinati all’acquisto di mezzi di banchina a trazione elettrica. L’AdSP contribuirà fino al 100% del costo per l’acquisto di attrezzature come gru, carrelli elevatori o nastri trasportatori, con un contributo massimo di 300 mila euro per ciascun intervento. Tra le altre iniziative inserite in questo percorso di innovazione sostenuto con il Pnrr, vi sono gli investimenti dell’Autorità di sistema portuale sulla trasformazione digitale e sulla cybersecurity; mentre il moderno impianto di trattamento dei materiali di risulta dal dragaggio dei fondali è finanziato con fondi ministeriali. Maria Vittoria Venturelli

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