Musetti, lacrime di gioia: “Non sapevo se giocare, soffrivo. Ma non sono uno da tennis champagne…”

Lorenzo ha conquistato gli ottavi battendo Cerundolo e il dolore: “Ho stretto i denti, avevo anche i crampi e il pubblico mi ha dato la forza di andare avanti. Partite così possono farmi svoltare la stagione”
Giornalista
10 maggio – 18:32 – MILANO
Terminata la partita vinta in due set lottatissimi contro Cerundolo, Lorenzo va a sedersi, si copre il capo con l’asciugamani e scoppia in un pianto liberatorio. Le lacrime continuano a scorrere anche quando viene chiamato al centro del campo da Diego Nargiso per l’intervista di rito. I 10mila spettatori del Centrale, che non hanno mai smesso di sostenerlo, lo incoraggiano ancora con un coro da stadio. “Faccio fatica a parlare”, dice Musetti, che poi si ricompone: “Non sapevo se scendere in campo o meno, la condizione fisica è quella che è, ma alla fine ce l’ho fatta. Grazie a tutti, le mie sono lacrime di gioia”.
via crucis
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Il 2026, con il ritiro nei quarti dell’Australian Open contro Djokovic, è stato una sorta di via crucis. L’infortunio all’ileo-psoas della gamba destra ha costretto Musetti a saltare la trasferta sudamericana. Il rientro a Indian Wells si è tradotto subito in una sconfitta. Poi la rinuncia a Miami per preparare con cura la stagione sulla terra, dove l’anno scorso il suo rendimento è stato da top 3. Sconfitta all’esordio a Montecarlo, quarti a Barcellona, ottavi a Madrid, a punteggiare una ripresa difficoltosa. Lorenzo si è presentato a Roma, dove nel 2025 raggiunse le semifinali, ancora lontano dal 100%.
crampi
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Anche oggi, come nel match d’esordio contro Mpetshi-Perricard, il numero 9 del mondo è sceso in campo con una fasciatura alla coscia sinistra. Stamattina le sensazioni non erano positive. Una volta in campo, “ho sofferto fin dall’inizio – spiega il carrarino –, mi aspettavo una partita molto difficile e così è stato, contro un amico che sa giocare benissimo sulla terra. Avevo anche un po’ di crampi, non è stato facile trovare una via d’uscita, ma ho lottato e il pubblico mi ha aiutato a trovare dentro di me la forza per andare avanti. Credo di aver gestito bene la situazione, non ho finito al 100%, ma sto già pensando al riposo e alla prossima partita”. E ancora: “Ci tengo moltissimo a fare bene qui. Sto stringendo veramente tanto i denti, per trovare la giusta condizione fisica bisogna passare attraverso queste situazioni. Credo che a una persona come me servano molto di più questo genere di partite più che quelle da tennis champagne. Queste partite possono farmi cambiare la stagione”.
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