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Cannavaro e il suo Uzbekistan sfidano Cristiano Ronaldo ai Mondiali

Il capitano del trionfo italiano a Germania nel 2006, Fabio Cannavaro, torna ai Mondiali alla guida dell’Uzbekistan. Oggi sfiderà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, allo Houston Stadium, alle 19 ora italiana, nella seconda gara del Gruppo K. L’Uzbekistan arriva dopo la sconfitta per 3-1 contro la Colombia, risultato che ha reso più difficile il cammino dei White Wolves. Il Portogallo ha invece pareggiato 1-1 all’esordio contro la Repubblica Democratica del Congo, con il gol iniziale di João Neves e il pareggio di Yoane Wissa. La partita odierna, dunque, per Cannavaro sarà decisiva per proseguire il sogno Mondiale con il suo Uzbekistan: come si presenta a questa sfida.

Cannavaro prova a risollevare l’Uzbekistan dopo il ko con la Colombia

L’Uzbekistan ha fatto il suo esordio assoluto ai Mondiali nella partita contro la Colombia rimediando una sconfitta per 3 a 1. Adesso arriva una sfida sulla carta molto difficile contro il Portogallo: il ct Cannavaro, alla vigilia, ha chiesto alla squadra più spirito di lotta rispetto alla sconfitta con la Colombia e ha insistito sulla necessità di giocare con strategia, senza sprecare energie correndo in maniera disordinata. Il Portogallo resta la squadra più attrezzata del girone, ma arriva alla partita dopo un pareggio che ha aperto discussioni sulla gestione offensiva e sul ruolo di Cristiano Ronaldo.

Shomurodov, Khusanov e i giocatori da seguire dell’Uzbekistan

Il capitano dell’Uzbekistan è Eldor Shomurodov, attaccante che ha militato per molti anni in Serie A con Genoa, Roma, Spezia e Cagliari. Oggi gioca in Turchia con l’Istanbul Başakşehir ed è la stella della nazionale uzbeka. In difesa il nome più importante è Abdukodir Khusanov, centrale del Manchester City, chiamato a una partita molto complicata contro il reparto offensivo portoghese. Sulla trequarti Cannavaro si affida alla qualità e alla creatività di Abbosbek Fayzullaev, che ha siglato il primo storico gol dell’Uzbekistan nella Coppa del Mondo.

Il Mondiale di Cannavaro da ct

Cannavaro è tornato ai Mondiali vent’anni dopo il trionfo del 2006 e dopo l’ultima partecipazione da calciatore in Sud Africa nel 2010. L’Uzbekistan aveva sfiorato più volte la qualificazione nelle edizioni precedenti, ma non era mai riuscito ad arrivare alla fase finale. Il Mondiale a 48 squadre ha aperto più posti all’Asia e dopo il secondo posto nel girone di qualificazione, alle spalle dell’Iran, l’Uzbekistan ha centrato la prima storica qualificazione alla fase finale e poi ha affidato la panchina a Fabio Cannavaro, alla sua seconda prova da ct dopo l’esperienza ad interim con la Cina nel 2019.

La squadra è composta da una generazione di calciatori che proviene dal campionato locale, club russi, turchi e con esperienze nei grandi campionati europei. Cannavaro ha spiegato di voler trasmettere alla squadra la gestione di partite di questo calibro: attenzione, compattezza e lettura dei momenti. Contro il Portogallo, Cannavaro e i suoi avranno bisogno di questi capisaldi per restare aggrappati alla corsa qualificazione nel Gruppo K, prima dell’ultima gara contro la Repubblica Democratica del Congo.

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