Primo report di sostenibilità alla Gambini Spa: “È un tema che ci riguarda tutti da vicino”

Gambini Spa, azienda di Altopascio specializzata nella progettazione e nella produzione di linee per la trasformazione della carta tissue, con stabilimenti in Italia, Stati Uniti e Brasile, ha pubblicato il 15 luglio il suo primo report di sostenibilità, dal titolo: Il segno che lasciamo. Il documento, frutto di oltre un anno di lavoro, racconta il modello di business dell’azienda attraverso i temi ambientali, sociali e di governance (Esg) e nasce da una scelta spontanea e volontaria, non richiesta da alcuna normativa.
Da una piccola officina artigianale di provincia a fornitore di tecnologia per l’industria del tissue in tutto il mondo: è lungo questo percorso di crescita, che Gambini ha scelto di interrogarsi sulla propria identità e sui propri valori, prima ancora che la legge glielo chiedesse. Le risposte a queste domande compongono il report, un documento che mette nero su bianco, per la prima volta nei suoi più di 150 anni di storia, il rapporto tra l’azienda, l’ambiente e le persone che ogni giorno la vivono: dai dipendenti ai clienti, dai fornitori alle banche e alle istituzioni con cui si è confrontata negli anni.
Il report è stato redatto dal Comitato di sostenibilità interno a Gambini, con la consulenza di Silvia Rotelli, responsabile area sostenibilità dello studio Brogi & Pittalis di Firenze. Del comitato fanno parte Nicoletta Menchelli (Cfo) ed Enrico Fruzzetti (Coo), responsabili del progetto; Silvia Tomei (legal manager), coordinatrice delle attività; Daniela Franceschi (Hr Manager), Angelo Bigongiari (safety manager) e Nicola Romagnani (marketing & product manager). Le informazioni raccolte nel documento derivano da un lavoro di analisi documentale, raccolta dati, interviste e confronto diretto con il management e con le persone coinvolte nei processi operativi: un’analisi che ha permesso all’azienda di misurare quanto già fatto e di individuare le azioni ancora da intraprendere.
“Seguire questo progetto ha rappresentato per me molto più della realizzazione del nostro primo report di sostenibilità – racconta Nicoletta Menchelli, Cfo di Gambini e coresponsabile del comitato di sostenibilità – Mi ha colpito vedere quanto le persone qui dentro si siano sentite coinvolte e partecipi sui temi ambientali e sociali, in un percorso fatto di ascolto, confronto e crescita condivisa. Credo che ciò sia avvenuto perché la sostenibilità ci riguarda tutti da vicino: come persone, prima ancora che come professionisti”.
Il report racconta anche il legame tra sostenibilità e prodotto: le linee di converting progettate da Gambini sono pensate per aiutare i clienti a controllare consumi e sprechi e a ottimizzare i processi produttivi, mentre il reparto Ricerca & Sviluppo lavora quotidianamente sulle innovazioni tecnologiche del futuro. Allo stesso modo, il modello di sviluppo interno dell’azienda è costruito sul capitale umano, con un’attenzione dichiarata al benessere delle persone e alla crescita professionale, a partire dalle nuove generazioni.
Il documento è attualmente disponibile in lingua italiana ed è consultabile integralmente sul sito ufficiale dell’azienda.
Gambini Spa è un’azienda italiana specializzata nella progettazione e nella produzione di linee di converting per la carta tissue, con sede nel distretto cartario lucchese, in Toscana, e stabilimenti anche negli Stati Uniti e in Brasile. Fondata nel 1870, è tuttora posseduta e gestita dalla famiglia Gambini, arrivata alla sua quinta generazione. Oggi è un punto di riferimento tecnologico mondiale per l’industria del tissue.




