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Addio a Mirko Lombardi, appassionato punto di riferimento della sinistra bresciana

Brescia piange la scomparsa di Marco (Mirko) Lombardi, esponente politico per decenni autentico punto di riferimento della sinistra bresciana. Con la sua scomparsa, il territorio perde un militante passionale e rigoroso, che ha dedicato l’intera esistenza alla difesa dei diritti dei lavoratori, alla giustizia sociale e al bene comune. Nella sua attività civica degli ultimi anni si è contraddistinto per numerose battaglie urbanistiche e ambientali, dall’impegno sul caso Caffaro alle dure critiche alla demolizione della torre Tintoretto. Il corpo di Mirko Lombardi riposa presso l’abitazione familiare in via delle Gabbiane 30 a Brescia. I funerali  si terranno sabato 1° agosto alle ore 13 al tempio crematorio di S. Eufemia.

 

Un percorso tra architettura, sindacato e politica

Nato a Brescia il 22 aprile del 1950,  dopo aver conseguito la maturità scientifica nel 1970 e la laurea in Architettura con il massimo dei voti e la lode presso l’Università di Firenze nel 1976, Mirko Lombardi ha iniziato la sua carriera come Tecnico Comunale a Lonato, per poi esercitare la libera professione. La sua forte vocazione sociale lo ha portato presto al sindacato: nel 1983 è diventato sindacalista a tempo pieno, figurando tra i fondatori del SUNIA CGIL a Brescia, il sindacato degli inquilini. Da lì in avanti, la politica è diventata la sua vita.  

Dal 1986 nella Segreteria provinciale del PCI bresciano (occupandosi di casa, urbanistica, ambiente e lavoro), fino a diventare dirigente nazionale di Rifondazione Comunista e successivamente tra i fondatori nazionali di Sinistra Ecologia e Libertà (SEL).  È stato consigliere comunale a Brescia dal 1985 al 1995 e consigliere regionale in Lombardia dal 1995 al 2005.

Intellettuale curioso

Oltre all’impegno istituzionale, fino al 2014 ha ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione dell’ALER di Brescia e di segretario cittadino di SEL.  Andato in pensione nel 2011, Lombardi non ha mai smesso di coltivare la sua instancabile curiosità intellettuale. Si è avvicinato alla paleoantropologia attraverso i corsi dell’Università di Perugia, partecipando attivamente a importanti campagne annuali di scavo e ricerca in Tanzania, presso la celebre Gola di Olduvai. In ambito cittadino, è stato socio fondatore e tesoriere dell’associazione culturale Ripensare il Mondo, promuovendo dibattiti e iniziative su temi scientifici e umanistici. Tra i suoi ultimi incarichi, la nomina nel gruppo di lavoro comunale dedicato al rilancio del Museo di Scienze Naturali di Brescia.  

Il cordoglio

Rifondazione Comunista piange la scomparsa di Mirko Lombardi, «compagno appassionato con cui abbiamo condiviso tanti anni di impegno e lotta» scrivono  Maurizio Acerbo, Segretario nazionale di Rifondazione Comunista, e Vittorio Bertocchi, Segretario provinciale «Mirko è stato un militante politico e sindacale, un dirigente comunista e un vero intellettuale organico che coniugava impegno rigoroso, studio della realtà, grande cultura e competenza. Lo ricordiamo come consigliere comunale e regionale, segretario di federazione e dirigente nazionale che diede grandissimo impulso alla nostra iniziativa sui temi dell’ambiente, dei beni comuni, dell’urbanistica, della casa, dei trasporti. Negli ultimi anni non aveva più appartenenze di partito, ma fino all’ultimo incontro pubblico a cui ha partecipato Mirko si è definito un “vecchio comunista”».
 

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