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Inter, via al campionato senza Lautaro e Thuram. Chivu: “Difficile giochino col Monza”

Da Perth, dove domani l’Inter affronterà i rossoneri nel derby amichevole, il tecnico parla in conferenza: “È sempre una partita speciale, ma ora conta la crescita di condizione e la gestione dei minuti”. E Dimarco fissa gli obiettivi: “Ripeterci in Italia e migliorarci in Champions”

Giornalista

4 agosto 2026 (modifica alle 08:51) – INVIATO A PERTH

Anche d’estate, anche a 16 ore di volo da casa, il derby è sempre il derby. “Camminando su un sogno”, recita lo slogan del governo dell’Australia occidentale che ha organizzato e finanziato la tournée di Perth. È un evento al quale la vicepremier Rita Saffioti, i cui genitori emigrarono dalla Calabria nel Dopoguerra, tiene tantissimo. “Abbiamo 140.000 potenziali tifosi italiani nella regione – ha detto – questa dev’essere una grande festa per tutti”. Lei però strizza l’occhio all’Inter, essendo dichiarata tifosa nerazzurra. Cristian Chivu proverà a non deluderla nel match in programma mercoledì all’Optus Stadium: “Il derby è sempre significativo per i tifosi ma i trofei di agosto non contano niente. La cosa che mi interessa di più di questa partita è la crescita di condizione e la gestione dei minuti dei calciatori che hanno cominciato più tardi la preparazione”.

SENZA LE STAR

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A questo proposito, Chivu guarda già al debutto in campionato contro il Monza facendo un’anticipazione: “Difficilmente vedremo in campo Lautaro e Thuram. Sarebbe troppo rischioso farli giocare dopo soli 10 giorni di preparazione. Al ritorno dall’Australia li valuteremo ma la sensazione è questa”. E allora il 22 agosto può essere una grande occasione non solo per Esposito e Bonny ma anche per i giovanissimi che da dietro spingono per meritare un posto in prima squadra: Mosconi, Lavelli, Topalovic. “Io spero che i ragazzi possano maturare piano piano e dimostrare le loro qualità – spiega l’allenatore -, l’importante è che capiscano che in termini di intensità c’è grande differenza tra il settore giovanile e la Serie A. In definitiva, se verranno fuori oppure no, dipenderà da loro”.

POLEMICHE E PROPOSTE

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 Una giornalista australiana sottolinea il disappunto dei tifosi locali per la scarsa disponibilità dimostrata dai giocatori dell’Inter a Perth. Chivu risponde con decisione: “Avranno altre occasioni per chiedere autografi e foto, visto che avremo un allenamento aperto al pubblico prima dell’amichevole con la Juventus. Lo stesso è successo a Hong Kong. Comprendo l’entusiasmo ma i tifosi devono capire che le squadre hanno una tabella molto serrata, tra viaggi e lavoro, e hanno bisogno anche di un po’ di privacy che li protegga durante la preparazione”. E a chi gli chiede se si possa davvero giocare in Australia una partita di Serie A, come stava per succedere nello scorso inverno tra Milan e Como, Chivu replica con una proposta: “Una partita di Serie A qui sarebbe bella, ma non sarebbe semplice per le squadre durante il campionato. Magari può essere un’idea giocare la prima giornata della stagione in Australia, in modo da permettere di arrivare qui con una settimana d’anticipo. Promuovere il calcio italiano, specialmente in questa parte del mondo, è una cosa importante che tutti desiderano: ma di fatto nessuno fa niente. Quindi ben venga un’iniziativa che ci porti popolarità”.

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CARICA MILANESE

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 Insieme a Chivu ha parlato in conferenza stampa Federico Dimarco: “È sempre una bella sensazione giocare il derby, sappiamo cosa rappresenta. A prescindere dal contesto è una partita speciale che sentiamo molto: chi come me è cresciuto nel settore giovanile e chi da tanti anni è all’Inter pur essendo nato fuori”. E sulle prospettive stagionali: “Noi partiamo ogni anno con l’idea di crescere. Nella scorsa stagione siamo usciti troppo presto dalla Champions contro un avversario che sulla carta era più debole ma sul campo si è dimostrato più forte. L’obiettivo è ripeterci in Italia e migliorare in Europa”.

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