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Lazio, semifinale di rigore: Bologna eliminato, Sarri ora sfida l’Atalanta

Un gol per tempo: prima di Castro alla mezzora, quindi pareggio di Noslin a inizio ripresa: 1-1 dopo i regolamentari, si va ai rigori dove la squadra di Italiano ne sbaglia due con Ferguson e Orsolini

È la Lazio ad andare a incontrare l’Atalanta in semifinale: il timbro ai calci di rigore ha la firma di Provedel che para il tiro di Ferguson ma anche di Orsolini che calcia il rigore fuori mentre la Lazio li batte in maniera impeccabile. Quattro a uno per Sarri dopo 90’ da botta-e-risposta, quella di Castro nel primo tempo e poi di Noslin all’alba della ripresa e che alla fine ha trovato la sterzata dagli undici metri con gli errori rossoblù. Così, il Bologna abbandona il titolo di detentore della Coppa Italia, perde ancora dentro un periodo da tregenda e Claudio Lotito esulta in tribuna davanti alla sua Lazio, resistente e ora in semifinale. 

Santi d’area Vincenzo Italiano sceglie il 4-3-3, ne cambia ben otto rispetto alla gara di campionato contro il Parma, mette Odgaard più da interno che sulla trequarti, davanti c’è Castro e ai lati nel tridente Orsolini e Cambiaghi. Sarri – che arriva da una sola sconfitta nelle ultime sei gare – sceglie ancora Maldini come centravanti atipico, inserisce Dele Bashiru e soprattutto Rovella al posto di Cataldi: l’inizio è dettato da un Bologna meglio inserito nella gara e con la Lazio (davanti agli occhi di Lotito in tribuna) che cerca di uscire dall’uomo contro uomo apparecchiato, come di consueto, da Italiano che fa seguire Rovella da Moro an he fino ai limiti dell’area laziale. Il primo tiro in porta? Di Castro, da venti metri: bello costruzione ma è facilissima per Provedel. La Lazio, 11’, risponde con un diagonale di Isaksen spostatosi a sinistra ma insomma si va a fiammate che per il primo quarto d’ora sanno più di fiammelle. Infatti, trenta secondi dopo il 15’, il Bologna arriva al tiro: paratona di Provedel su Cambiaghi che poi sbatte contro la traversa, tutto “fake” perché nel frattempo Chiffi fischia fallo in fase offensiva. Al 27’, la Lazio lamenta un fallo di Ferguson su Dele Bashiru lanciato verso la rete: c’è un contatto col braccio (e non basso), il Var Paterna lascia (giustamente) andare come ha fatto Chiffi sul campo. Al 30’, la svolta: il Bologna guadagna un angolo che batte Moro, Castro (già fra i migliori) compare come un attore protagonista in mezzo alla mischia laziale, colpo di testa che Gila tocca ma non in maniera decisiva, Provedel battuto e vantaggio interno con Santi che torna al gol dopo l’ultimo realizzato il 15 dicembre al Verona. 

Pedro in ospedale Reazione quasi immediata della Lazio: palla deliziosa, da punizione di Pedro, per Maldini, girata al volo sul primo palo, Skorupski c’è al 36’. Verso la fine del Lato A, il tempo scorre… fermo per un infortunio alla caviglia per Pedro dopo un contrasto con Odgaard: quando si riprende, ecco Noslin. Pedro esce in barella e viene trasportato subito in Ospedale per esami diagnostici a caviglia ma anche ginocchio destro. 

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Noslin ferisce Il Lato A finisce praticamente così. Poi inizia la ripresa e a proposito di Noslin (che era finito nel mirino del Bologna a gennaio), ecco il graffio dopo 3’: l’1-1 nasce da Dele Bashiru che sfugge a Ferguson, palla nel cuore e sia Lucumi sia Zortea dormono, gol dell’olandese e 1-1. Moro s’infortuna ed entra Freuler, la Lazio cambia Rovella con Cataldi e Maldini con Dia. La gara si accende ancor di più: Italiano infila Bernardeschi per Cambiaghi e Sohm per uno spaesato (da interno) Odgaard, la Lazio resta più rintanata per poi scoccare la freccia in ripartenza come spesso succede e in una situazione al 30’ c’è una botta di Cataldi da fuori e… fuori di poco. Il Bologna prova ma è confuso, la Lazio sa controllare, è più tranquilla e trova il limite dell’area avversaria con maggiore facilità rispetto ai rossoblù che fino a questo momento del match hanno giocato una gara più accorta riuscendo comunque a prendere un gol su accelerazione e disequilibrio iniziale. Poi, i rigori: perfetti quelli di tutti i laziali, da Tavares a Taylor. L’Atalanta attende la Lazio in doppia sfida dal 4 marzo, Bologna ancora una volta kappaò.

la partita

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Con una classifica sempre più complicata, per Lazio e Bologna il treno per l’Europa passa per la Coppa Italia. La squadra di Sarri arriva dal pareggio di Torino con la Juve, quella di Italiano dovrà riscattare la sconfitta subita in casa contro il Parma nell’ultimo turno di campionato. In caso di parità di punteggio al 90′, si andrà direttamente ai calci di rigore senza passare per i tempi supplementari. Squadre in campo al Dall’Ara mercoledì 11 febbraio alle ore 21. 

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