Laura Pausini ha già vinto il suo Sanremo: “Io direttrice artistica? Non sono ancora in grado”

Sanremo– Subito dopo la finale, Laura Pausini ripartirà. Il bilancio di questo Sanremo lo fa in mattinata. Emozionata e piena di sorrisi, ha vinto il suo Sanremo: “Questa esperienza da co-conduttrice mi ha fatto avvicinare a alcuni di voi in maniera diversa. Passare tanto tempo fuori dall’Italia per lavoro non mi ha aiutata tanto, come dire, a farmi volere un po’ più bene”.
“Nonostante qualche ruga in più” dice “non sono poi cambiata più di tanto. Non ho letto molto i social, ma mi hanno riferito che in questo Sanremo ho avuto molto rispetto”.
Laura Pausini: “Il festival mi ha aiutato a farmi volere un po’ più bene da tutti”
Aveva deciso che si sarebbe tenuta dai social, per non avvelenare una settimana impegnativa, che definisce “la mia settimana santa”. Sul palco ha giocato, fatto qualche gaffe, si è mostrata spontanea. Indimenticabile la sua battuta, quando in accappatoio spiegò che “la tiene come todas”. In questo festival si è incartata su un doppio senso sul microfono: “Prima me lo avete messo qua. Adesso ce l’ho in mano”. Attimo di imbarazzo. Strizzata d’occhio alla telecamera: “Mamma, tutto ok”. Nella serata delle cover, dove è stata protagonista l’emozione, chiarisce che quando le vengono i brividi, se ne accorge dal pelo. Pausa. “Delle braccia”. Quando va a ruota libera è irresistibile, perché dice qualunque cosa e non si ferma. “Sono logorroica”, ammette, era la sua vera preoccupazione. Ma sul palco è stata misurata, non ha tracimato; con Conti che spacca il minuto. Aveva paura dell’Ariston (“Io mi caco sotto”), ma l’esperienza le è piaciuta. La rifarebbe.
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“Adesso che stiamo per finire non pensavo che fosse così… Ho accettato la sfida di fare la presentatrice dopo 33 anni che faccio questo mestiere, pur avendo già presentato in tanti Paesi cose simili, perché mi è stato chiesto da Carlo Conti… Già mi manca “. Si commuove anche un po’, l’artista italiana che girerà il mondo con il suo tour. Aveva già presentato l’Eurovision, ma il Festival di Sanremo è un’altra cosa: “Per me – spiega – l’Eurovision è stato uno dei momenti più belli della carriera, sono stata bene con i miei colleghi di allora, è stato molto interessante anche musicalmente, all’Eurovision si vive un clima legato a una musica più ballabile. Ma è una presentazione diversa da quella di Sanremo: questa è più istituzionale, più seria, o almeno io la vivo così. Sanremo è un batticuore, è più importante per me. Sono fortunata, ho vinto tanti premi internazionali, ma questo è il più importante della mia carriera”.
(ansa)
“Laura ha una spontaneità, una forza, un’energia…” la riempie di complimenti Carlo Conti “all’1.30 ieri zompettava, io dormivo da mezzanotte e mezza. È una forza della natura, un grillo. È una professionista serissima, impara tutto velocemente. Per questo è così amata dal pubblico”. Sul palco, cantando Heal the world circondata dal Piccolo coro dell’Antoniano, ha voluto portare un messaggio di pace. Qualcuno le chiede se non le è sembrato di banalizzare il messaggio.
Laura Pausini: “Ho banalizzato il tema della pace? Mia figlia è orgogliosa di me”
Non ci sta: “Le canzoni dovrebbero dare un messaggio, noi l’abbiamo fatto in questo modo, utilizzando una canzone cantata dai monaci tibetani che, in questi giorni, si stanno facendo a piedi vari paesi dell’America, lasciando un fiore nelle città. A me” spiega “piaceva molto la semplicità di questo messaggio di pace. A volte con un pubblico così, serve un messaggio molto corto e semplice. Mia figlia, che non ama certe cose che faccio, dopo la canzone mi ha scritto che è orgogliosa perché ho parlato della pace. Mia figlia non me lo dice tutti i giorni, e ho pensato che rappresenta molti bambini, ragazzi e giovani. Non l’ho trovato superficiale, si parla dell’uso delle armi”.
Sanremo. Laura Pausini replica a Gianluca Grignani: “Ha già il mio numero”
Però le resta un po’ di amarezza, perché non sempre si sente compresa: “Finché per voi sarò solamente una cantante italiana che va in Sud America, e non una cantante che utilizza la voce per dire delle cose, forse non vi basterà mai quello che faccio”. Risponde a distanza a Gianluca Grignani – dopo le polemica per la cover del brano La mia storia tra le dita – che mentre riceveva i fiori da Conti, ha chiesto: “C’è anche il numero di Laura Pausini?”. “Il mio numero lo ha, non l’ho mai cambiato, aspetto quello che vuole” replica lei “Faccio la cantante, canto canzoni e cerco di fare il mio meglio”. Si invoca una donna direttrice artistica, ci pensa? “Non sono ancora in grado. Dico ‘ancora’ perché prima dicevo che non avrei mai condotto e invece adesso condurrei sempre”, chiarisce sorridendo. Che pensa dell’ipotesi Elisa, avanzata da Arisa e le Bambole di Pezza? “Se le piace sarebbe una scelta importante. Una cosa è sicura: è un ruolo molto difficile, donna o uomo deve essere una persona capace”.




