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LIVE Alle 20.45 Milan-Genoa. Le ufficiali: Leao e Pulisic dall’inizio, De Rossi sceglie Thorsby

La possibile (mini) fuga delle milanesi va rivista al singolare: il Milan che si fa inchiodare sul pari dal Genoa – e poteva andare decisamente peggio, visto il rigore dilapidato dal Grifone nel recupero – permette all’Inter di scappare tre gradini più in su. Nulla di irreparabile, ma è un inizio di sfilacciatura pericoloso per gli orizzonti rossoneri perché può togliere un po’ di fiducia. E ripropone a Milanello un tema che, dopo Verona e Cagliari, pareva risolto: tanta, troppa fatica quest’anno per il Diavolo contro la squadre della parte destra della classifica. Ad Allegri vanno di traverso le 200 panchine complessive col Milan ma, per come si era messa, è uno di quei pareggi che non puzzano più di tanto: il Milan ha trovato il pari soltanto al 92’ con Leao e ha ringraziato la pessima mira di Stanciu dal dischetto al minuto numero 99. De Rossi termina il match imprecando, ma il Genoa esce dal Meazza a testa alta e in crescita evidente.

LE SCELTE – ​La scaramanzia in vigilia ha funzionato: Allegri ha potuto finalmente schierare dall’inizio Leao e Pulisic, evento accaduto soltanto due volte fin qui in stagione. Confermate anche le altre proiezioni, con il ritorno alla difesa titolare – Tomori, Gabbia, Pavlovic – e Modric nel cuore del campo. De Rossi dietro ha preferito Marcandalli a Otoa e in mediana Thorsby a Ellertsson, mentre davanti Colombo ha vinto il ballottaggio con Ekhator, accanto a Vitinha.

SACRIFICIO – ​L’ex rossonero (a Genova in prestito con obbligo condizionato) ha messo la firma nel tabellino ma è stato il portoghese a rivelarsi fin dai primi minuti l’arma più preziosa del Genoa, sfoggiando una doppia fase di grande sacrificio e intelligenza: in prima battuta a rompere pesantemente le scatole a Modric, mentre in fase di possesso col passare del tempo ha permesso alla squadra di guadagnare un metro dopo l’altro, andandosi a prendere falli preziosi e puntando con decisione la difesa rossonera. Decisione, ecco: è la parola chiave mancata al Diavolo, in realtà non sgradevole in sé da osservare in costruzione, ma decisamente morbido e di animo buono negli ultimi trenta metri. Contro avversari corti e ben chiusi come i rossoblù, serve cattiveria e anche che quelli coi piedi migliori si assumano qualche responsabilità: un dribbling, un inserimento, un tiro. Il Milan invece si è specchiato nel suo possesso palla sterile, illudendosi che i primi dieci minuti di dominio praticamente assoluto fossero destinati a proseguire per chissà quale alchimia. Diavolo confidente anche perché nelle fasi iniziali il Genoa si perdeva in errori ingenui quando provava a uscire, e Leali ha salvato i suoi smanacciando sulla traversa un colpo di testa di Gabbia.

FASE DIFENSIVA PESSIMA – ​Il Genoa ha iniziato a prendere coraggio quando ha intuito l’evanescenza di Pulisic e Leao, incapaci di dialogare in profondità e limitati da un giro palla per lo più orizzontale fine a se stesso, improduttivo nella ricerca di uno sbocco. Christian e Rafa hanno iniziato a fare meno paura, autorizzando una costruzione meno ansiosa. Il gol è arrivato poco prima della mezzora, con la gentile collaborazione della fase difensiva rossonera: Malinovskyi ha fintato un tiro che ha mandato goffamente fuori causa Rabiot e ha servito basso a centro area Colombo, totalmente dimenticato da Gabbia. Tocco vincente nei pressi della riga ed esultanza repressa per non indispettire il suo vecchio pubblico. Reazione rossonera? Una sola, ma clamorosa: Leali ha salvato il Grifone su Leao e sulla ribattuta Fofana è incredibilmente scivolato a due passi dalla porta spalancata al momento di impattare con la testa. Dinamica ai confini del surreale, come sgambettato da un avversario invisibile.

​SECONDO TEMPO, CHE EMOZIONI – La ripresa è iniziata con Loftus-Cheek proprio al posto del francese, e col Milan che ovviamente ha provato subito ad alzare il baricentro. Arrivando anche al pareggio, cancellato però dopo revisione Var: sulla torre di Gabbia finita contro il palo, Pulisic ha spinto la palla in rete aiutandosi col braccio. Tutto da rifare. Al minuto numero 65 Füllkrug si è tolto la soddisfazione di debuttare a San Siro. Ingresso per Saelemaekers, situazione che modificato il Milan in 3-4-2-1, con Pulisic e Leao a supporto del tedesco. Sistema poi ulteriormente trasformato in 4-3-3 con l’inserimento di Athekame. Il pareggio è arrivato due minuti dopo il 90’, con un colpo di testa di Leao, non proprio la specialità della casa. Un finale dai momenti convulsi: prima ha reclamato un rigore il Milan per un intervento su Athekame, e poi Mariani lo ha assegnato al Genoa dopo un’entrata di Bartesaghi su Ellertsson. Stanciu però, dagli undici metri, ha sparato in primo anello verde e Tomori, per esultare, si è fatto ammonire: salterà la Fiorentina domenica pomeriggio. 

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