Thuram no rischi, McKennie vicino a Locatelli: Inter-Juve, Spalletti si gioca il Derby d’Italia così

TORINO – Testa bassa. Lavorare. E saltare gli imprevisti un po’ come gli ostacoli: avendo cura a non inciampare. Non se lo può permettere, del resto, la Juventus. Perché stasera c’è l’Inter, perché martedì raggiunge il Galatasaray, e prima del ritorno con i turchi c’è l’altro scontro diretto per un posto in Champions League, contro il Como. Mica poco. Anzi: è quasi tutto. O comunque ci si gioca una bella fetta di stagione, che può dare indicazioni e direzioni. Anche per questo motivo, è vietato pure prendersi dei rischi, grossi o piccoli. Ad esempio, la questione Thuram – ieri si è fermato in allenamento, causa edema osseo – verrà trattata coi guanti. Questa mattina il francese farà il provino previsto per provare a salire sul pullman in direzione Milano: le sensazioni sono negative, molto probabilmente non ce la farà, però (appunto) tentar non nuoce. E se proprio dovesse nuocere, a quel punto la convocazione sarà evitata. Per il resto, Spalletti aveva ormai recuperato Conceiçao e lo stesso è accaduto soprattutto con McKennie: l’americano aveva saltato un allenamento in settimana e si è rimesso immediatamente al pari dei compagni, puntando a rassicurare tanto il mister quanto l’ambiente, che del texano non possono più fare a meno.
Le scelte di Spalletti
Wes sarà la chiave di volta del 3-4-2-1 che frulla da un po’ nella testa di Lucio: vuole giocarsela alla pari, con i nerazzurri. Cioè a specchio. Praticamente uomo su uomo. A lui il compito di frenare la regia nerazzurra, probabilmente di Zielinski. A Kalulu invece l’obbligo di contenere la corsa di Dimarco, forse il pericolo numero uno interista. Oltre a Lautaro, s’intende: nelle ultime 12 partite da titolare, ha totalizzato ben 10 gol. Definirlo in un momento di buona forma è praticamente un eufemismo. Sarà Kelly a girargli intorno, mentre da Bremer ci si attende una prestazione più fisica, cioè quella in grado di contenere Marcus Thuram. Un supporto maggiore comunque si dovrà avere pure dagli esterni, e il vero nodo è proprio qui, su questa scelta. Spalletti è tentato dal confermare Cabal a sinistra, con il relativo spostamento di Cambiaso a destra. A lui il compito di creare lo spazio giusto anche per lanciare Conceiçao in corsa, e ovviamente quello più pragmatico di irrobustire la difesa nell’altra fase, quella senza il pallone.
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