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Pazzo Milan! A Cremona si mangia di tutto, poi ci pensano Pavlovic e Leao. E l’Inter è di nuovo a +10

I rossoneri si impongono solo nel finale di una partita piena di errori: almeno 4 gol divorati da Fullkrug, Pulisic e soprattutto Rafa. Sono tre punti vitali per le ambizioni europee

Il flipper è lo sport della domenica a pranzo. Il Milan a Cremona prova a vincere in cento modi diversi ma vince solo al 90’ con una doppia deviazione: cross del solito Modric – ancora una spanna sopra questo mondo – e deviazione di testa di De Winter sulla fronte di Pavlovic, bravo a girare sotto la traversa. Leao aggiunge il 2-0 in pieno recupero su contropiede “due contro zero” condotto da Nkunku ma non fatevi ingannare dal punteggio largo: la Cremonese a lungo ha giocato alla pari e ha avuto le sue occasioni per andare in vantaggio. Invece ha vinto Allegri con il classico della casa: il fiuuu nel finale, pur alla fine di una partita in cui il Milan ha creato tanto e ha maledetto i limiti dei suoi attaccanti. Leao, Pulisic e Füllkrug hanno avuto quattro occasioni XL (due per Rafa, una per gli altri) e le hanno buttate nel cestino allo stesso modo: non solo non hanno segnato, non hanno preso la porta. Per una minima chance di rimonta, non potrà più essere così, ma Allegri questo lo sa da mesi. Ah, a proposito di derby: nessuno dei diffidati è stato ammonito. 

cremonese pericolosA

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Che partita è stata? Nel primo tempo, un due al prezzo di uno. Nella prima mezz’ora, molta Cremonese. Le prime emozioni sono a senso alternato – due tiri di Vardy deviati da Rabiot, una bella palla per Leao salvata da Folino, un mancino di Saelemaekers malamente fuori – ma è la Cremo che tra 26’ e 27’ ha due occasioni grosse: prima Bonazzoli anticipa Bartesaghi e devia a un nulla dal palo, poi Vardy calcia al volo di destro in area. Fuori, e per lui non era così difficile. Gli ultimi 15 minuti, invece, tutti del Milan con tre grandi occasioni firmate da un Fofana con ispirazioni artistiche. Al minuto 34, Youssouf con un gran verticale mette in porta Leao, che passa dietro a Bianchetti (bene) ma calcia fuori col destro. Allegri, sconsolato, ride sarcastico. Dieci minuti dopo, altra visione verticale di Fofana che manda Pulisic al confronto diretto con Audero. CP11, che a inizio stagione avrebbe segnato bendato, si fa deviare il tiro in angolo. Fine primo tempo? Non ancora. Fofana nel recupero se la prende (“se qui devo fare tutto da solo, ditelo”) e con il sinistro calcia sul palo lontano. Audero, in un pomeriggio di grazia, si allunga e tocca in angolo.

gol col tridente

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Nicola e Allegri per un po’ tirano dritto con i loro undici e la partita, coerente, non cambia. Occasione Cremonese a inizio secondo tempo: tiro di Vardy deviato da Tomori. Occasione Milan poco dopo: Rabiot va via a Bianchetti, molto lento, e crossa per Leao, che anticipa Audero ma devia alto. Max dopo un’ora di partita toglie Fofana, che non la prende bene, e passa al tridente, con Füllkrug tra Pulisic e Leao. I battiti allora si alzano. Minuto 20: la Cremonese spreca un contropiede 5 contro 4 chiuso con un tiro alto di Vandeputte. Minuto 28: Leao accelera su Terracciano ma il tiro, deviato leggermente da Luperto, è debole e centrale. Minuto 35: colpo di testa centrale di Luperto parato con una mano (brivido…) da Maignan. Minuto 41: colpo di testa alto di Füllkrug sul solito gran cross di Modric. Il finale, con i due gol tra 90’ e recupero, nasce qui. 

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bartesaghi ko

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Che morale trarre da tutto questo? Le solite. La capacità del Milan di controllare le oscillazioni delle partite – passo avanti fatto con Allegri – provoca il solito effetto collaterale: le avversarie sono pressate poco o nulla e non vanno mai in difficoltà sul ritmo. Quando qualcuno crea un’occasione, il periodaccio degli attaccanti fa il resto. Pulisic non segna più (nessun gol nel 2026…), Leao è l’ombra del giocatore del 2023 e Saelemaekers ha rischiato più l’ammonizione per simulazione che il gol. Un infortunio a Bartesaghi preoccupa in vista dell’Inter ma per ora, più dei dubbi, contano le vecchie certezze: il Milan non muore mai e ha enormi chance di qualificarsi alla Champions. Se poi la Roma stasera desse un’altra spinta alla Juve…

la partita

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L’orizzonte rossonero è soprattutto quello che sta alle spalle. Con l’Inter fuggita a +10 (anche se la prossima settimana ci sarà il derby), il Milan è chiamato in massima parte a difendere la zona Champions. Allegri deve essere abile in particolare a eliminare le scorie della sconfitta col Parma, dolorosa sia per la classifica, sia perché i rossoneri arrivavano da 24 risultati utili di fila. In questi casi è bene fare attenzione ai contraccolpi mentali. E nelle ultime due uscite è arrivato soltanto un punto. La Cremonese peraltro non genera ricordi esattamente gradevoli al Diavolo: alla prima giornata i grigiorossi sbancarono clamorosamente il Meazza, dando vita a un ottimo avvio di stagione che si è poi però spenta strada facendo: dopo una sola sconfitta nelle prime nove partite stagionali, la squadra ha iniziato a perdere colpi, ritrovandosi invischiata nella lotta salvezza. Il cammino recente non conforta: quattro sconfitte e un pari (un solo gol segnato) negli ultimi cinque incontri, i tre punti mancano addirittura dal 7 dicembre. Fischio d’inizio allo Zini alle ore 12.30.

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