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LIVE Alle 18 Torino-Inter, le ufficiali: D’Aversa con Adams-Simeone, Chivu punta su Thuram e Bonny

Nerazzurri avanti di due, i granata acciuffano il pari grazie al rigore decisivo del croato. La squadra di Chivu potrà comunque festeggiare lo scudetto domenica prossima in caso di vittoria contro il Parma

Il Torino ha rialzato la testa a tutti gli interisti con la testa china sullo smartphone a cercare le combinazioni scudetto per domenica prossima. Il 2-2 sposta poco: se Chivu batte il Parma già salvo centrerà il ventunesimo scudetto, il primo della sua vita da mister, ma la rimonta granata – arrivata dopo aver subito due gol – merita menzione. D’Aversa riacciuffa i nerazzurri tirando due schiaffi in nove minuti nella ripresa: quarto risultato utile di fila. Simeone e Vlasic (rigore) rispondono a Thuram e Bisseck, imbeccati dagli ennesimi assist di Dimarco. Siamo a 17 in Serie A, nessuno come lui.

i quattro gol

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Subito i gol. Si parte coi biglietti da visita di casa Inter: il sinistro di Dimarco per i compagni di turno. Il sedicesimo passaggio vincente dell’anno è per Thuram, planato da destra alle spalle di Ebosse (colpevole) per infilare il 12esimo gol in Serie A (23’). Azione costruita da Sucic e capitalizzata dal francese con la settima incornata della stagione. Di testa non aveva mai segnato così tanto. Nella ripresa il copione è lo stesso. Gol di testa di Bisseck su angolo del solito Dimarco, capace di sorpassare il Papu nella classifica degli assistmen di una singola annata: 17. La reazione del Toro, d’orgoglio, di rabbia, favorita soprattutto dai cambi di D’Aversa, porta la firma del Cholito Simeone, bravo a scambiare con Ilkhan al 70’ e a infilare Sommer con uno scavetto. Sul banco degli imputati c’è Akanji: lo svizzero ha sbagliato l’anticipo e poi non ha seguito l’argentino. Al 79’ il rigore di Vlasic, capace di infilare il pari con una gran botta di destro. Carlos Augusto colpisce la sfera con la mano su colpo di testa di Zapata. Mariani, dopo la revisione al Var, assegna il penalty al Torino. Il tocco c’è.

pressing alto

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Orgoglio e fiammate. Queste le due chiavi di volta con cui aprire il pomeriggio dei granata al Grande Torino. La banda D’Aversa, reduce da quattro successi e un pari nelle ultime sette (con tre risultati utili di fila e due ko di misura contro Milan e Napoli), straccia un copione già scritto graffiando l’Inter lì dove si sentiva più sicura, minandone il controllo. Il Toro ha calato l’asso a inizio gara: pressing alto, altissimo, con Coco – centrale difensivo – a schermare Sucic. I granata hanno costruito così le uniche due azioni del primo tempo, pressando alti i tre centrali nerazzurri e costringendo Carlos Augusto a un paio di errori (al 9’ Coco ha calciato a lato col destro dal limite dell’area, favorito da un suo passaggio sbagliato).

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la chiave: i cambi

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In fase offensiva D’Aversa ha provato a giocarsela con una sorta di 3-3-4 coi terzini altissimi, Lazaro e Obrador, ma Chivu ha tenuto botta ed è scappato via con MT e col solito piazzato. Che partita è stata? In controllo dell’Inter per 65’: un’incornata di Bisseck (13’), un destro centrale di Bonny (20’), una bella parata di Paleari su Dimarco (47’), qualche contropiede, un destro di Thuram murato da Ismajili (50’). Fine. Poi D’Aversa ha calato altri due assi e l’ha ripresa: dentro Zapata e Casadei, più cross dalle fasce e più velocità. L’Inter ha tenuto alta la guardia fin quando ha potuto, salvo poi uscire negli ultimi minuti per cercare un’altra vittoria stile Como. Niente da fare. Negli ultimi 10′ i granata hanno sfiorato anche la vittoria con Casadei, ma Sommer è stato decisivo. È finita 2-2. Il lavoro di D’Aversa, subentrato a Baroni a fine febbraio dopo un ko per 3-0 a Genova, ha dato i suoi frutti: 14 punti in 8 partite. “Well done”, dicono gli inglesi.

la partita 

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Da un lato c’è il Torino, che pur perdendo potrebbe ugualmente ottenere la salvezza aritmetica, dall’altra l’Inter, che pur vincendo non conquisterebbe matematicamente lo scudetto. Partita aperta all’Olimpico Grande Torino dove i granata cercheranno di fare lo scalpo ai nerazzurri in scia positiva proprio contro il Toro. 

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